La scrivania degli appassionati di tastiere meccaniche negli ultimi anni si è progressivamente ristretta: 75%, 65%, layout 1800, sembra quasi che ogni nuovo modello debba trovare un modo per recuperare qualche centimetro. Eppure il formato full-size continua ad avere un vantaggio difficile da aggirare: non obbliga praticamente a rinunciare a nulla. La Epomaker TH108 V2 Pro parte proprio da questa idea, provando ad aggiornare la classica tastiera completa con alcune caratteristiche: una batteria da 10.000 mAh e un piccolo display affiancato da una manopola multifunzione.
Il nome potrebbe però trarre in inganno, nonostante quel "108", la V2 Pro utilizza infatti 104 tasti: i quattro controlli aggiuntivi che caratterizzavano la TH108 tradizionale lasciano spazio proprio al display e alla manopola, trasformando in maniera piuttosto evidente la zona superiore destra della tastiera. Ed è forse questo il modo migliore per guardare alla V2 Pro, una reinterpretazione più moderna della propria full-size. Ho utilizzato questa tastiera nelle ultime settimane per capire quanto queste modifiche incidano realmente nell'uso e se dietro alle novità più evidenti sia cambiata qualità della digitazione, sound, comfort e solidità complessiva.
Packaging e contenuto
La tastiera arriva in una confezione piuttosto tradizionale per il brand, ma completamente personalizzata per questo modello. Sul fronte troviamo una rappresentazione stilizzata della tastiera, la scatola è abbastanza robusta e, considerate le dimensioni, è probabilmente l'aspetto che conta maggiormente.




Confezione e dotazione della Epomaker TH108 V2 Pro.
Una volta sollevato il coperchio, la TH108 V2 Pro è protetta da una cover trasparente rigida, mentre gli accessori trovano posto in uno scomparto separato nella parte superiore. Una soluzione semplice ma ordinata, che evita che cavi e piccoli componenti possano muoversi liberamente durante il trasporto. La dotazione coincide sostanzialmente con quella dichiarata da Epomaker, compresi i due switch di ricambio e il tool combinato per keycaps e switch.
| Contenuto | Descrizione |
|---|---|
| TH108 V2 Pro | Tastiera |
| Cover | Protezione antipolvere |
| Cavo USB-C | Collegamento e ricarica |
| Dongle 2.4 GHz | Connessione wireless |
| Tool 2-in-1 | Keycap e switch puller |
| 2 switch extra | Ricambio |
| Manuale | Guida rapida |
| Product card | Documentazione |
Specifiche tecniche
Prima di entrare nel dettaglio, vale la pena dare uno sguardo complessivo alla nuova TH108 V2 Pro, perché dietro al classico formato full-size troviamo una piattaforma decisamente più moderna di quanto il suo aspetto possa inizialmente suggerire.

Design e qualità
Nonostante il formato full-size possa far pensare a una tastiera dall'aspetto inevitabilmente tradizionale, la TH108 V2 Pro riesce a costruirsi un'identità piuttosto marcata, soprattutto nella variante Black che sto provando. La scocca scura viene abbinata a keycaps dalle tonalità nere e grigie, interrotti da alcuni elementi arancioni che catturano immediatamente lo sguardo. È una combinazione decisamente più aggressiva rispetto alle classiche colorazioni da ufficio, ma senza risultare eccessiva quando l'illuminazione RGB è spenta.




La TH108 V2 Pro nella variante Black, tra dettagli estetici, profilo e bottom case.
Il case è realizzato in plastica ABS, ma una volta presa in mano la tastiera restituisce comunque una buona sensazione di solidità. Le dimensioni importanti e il peso contribuiscono parecchio: appoggiata sulla scrivania rimane stabile e non tende a muoversi durante la digitazione. Sul retro troviamo la porta USB-C, affiancata da due selettori fisici: uno permette di scegliere tra Windows e macOS, mentre l'altro gestisce le tre modalità di connessione, quindi USB, Bluetooth e 2.4 GHz. Una soluzione che continuo a preferire rispetto alla gestione affidata esclusivamente alle combinazioni di tasti. Basta guardare il retro della tastiera per capire immediatamente quale modalità è attiva, senza dover ricordare scorciatoie o interpretare lampeggi dei LED.
Display e knob
Una delle caratteristiche più interessanti della TH108 V2 Pro si trova proprio nell'angolo superiore destro, dove Epomaker ha inserito un piccolo display da 1,06 pollici affiancato da un knob multifunzione. Lo schermo permette di avere immediatamente sott'occhio diverse informazioni utili, tra cui ora, data, percentuale della batteria, modalità di connessione e sistema operativo selezionato, oltre allo stato di Caps Lock e Num Lock.

Su una tastiera wireless è una presenza che trovo particolarmente azzeccata, perché consente di controllare rapidamente alcune informazioni senza dover ricorrere a combinazioni di tasti. Il knob è facilmente raggiungibile anche durante la digitazione. Nell'utilizzo normale permette di regolare il volume ruotandolo, mentre una pressione attiva o disattiva rapidamente l'audio. Può inoltre essere utilizzato per interagire con il display: attraverso la combinazione dedicata si entra nel relativo menu, la rotazione permette di spostarsi tra le varie opzioni e la pressione conferma la selezione. Ed è proprio qui che emerge una delle differenze più evidenti rispetto alla TH108. Quel modello non disponeva né di display né di manopola e utilizzava questo spazio per quattro tasti aggiuntivi, arrivando così a 108 tasti complessivi. La TH108 V2 Pro utilizza invece 104 tasti, sfruttando quella porzione della tastiera per integrare questi nuovi controlli.
Layout ed ergonomia
È chiaramente una tastiera che richiede spazio, chi arriva da una 65% o da una 75% noterà immediatamente quanto aumenti l'ingombro sulla scrivania, ma è il compromesso naturale di un layout pensato per mettere praticamente tutto a portata di mano. Personalmente continuo a trovare questo formato particolarmente comodo quando si lavora per molte ore al computer, soprattutto in quelle attività in cui tastierino numerico, tasti funzione e controlli di navigazione vengono utilizzati frequentemente.

Sul retro troviamo inoltre piedini regolabili su due livelli, che permettono di modificare l'inclinazione della tastiera in base alla propria postura e alle proprie preferenze su 3 livelli complessivi, base di 6°, 8° e circa 10,5° in estensione massima. Non esiste infatti un'inclinazione ideale per tutti: poter scegliere l'angolo con cui appoggiare le mani permette di adattare molto meglio la tastiera alla propria posizione sulla scrivania.



I tre livelli di inclinazione disponibili: 6°, 8° e 10,5°.
Il peso contribuisce infine alla sensazione generale di comfort. La TH108 V2 Pro rimane ben ancorata alla superficie anche durante una digitazione più energica, senza spostamenti o flessioni evidenti del case.
Keycaps
I keycaps della TH108 V2 Pro contribuiscono parecchio all'identità della variante Black che sto provando. Epomaker utilizza un set in PBT double-shot con profilo Cherry ma a renderli particolari è soprattutto l'estetica. La superficie scura presenta una sorta di trama irregolare grigio-nera, quasi marmorizzata, che cambia leggermente aspetto in base a come viene colpita dalla luce. A questa base vengono abbinate legende arancioni molto nette e alcuni keycaps completamente arancioni, come Esc ed Enter, utilizzati per spezzare visivamente l'enorme superficie della tastiera.


Keycaps PBT double-shot in profilo Cherry, con finitura scura effetto marmorizzato.
È una scelta decisamente meno convenzionale rispetto al classico set nero uniforme e, personalmente, penso funzioni particolarmente bene su una full-size: senza questi dettagli, una tastiera larga quasi 45 centimetri rischierebbe facilmente di apparire come un'unica grande superficie scura. Anche l'RGB partecipa all'effetto, i keycaps della versione Black lasciano filtrare parte dell'illuminazione attraverso la loro particolare finitura, creando riflessi e sfumature che diventano molto evidenti soprattutto osservando la tastiera lateralmente. La superficie offre quella leggera texture tipica del PBT, evitando la sensazione eccessivamente liscia di alcuni set in ABS.
RGB e illuminazione
La TH108 V2 Pro utilizza un'illuminazione RGB per singolo tasto con LED south-facing, quindi orientati verso la parte inferiore degli switch. La luminosità è ben distribuita lungo tutta la superficie e, nonostante le dimensioni della tastiera, non si notano zone particolarmente più deboli rispetto ad altre. La presenza di alcuni elementi luminosi decorativi, contribuiscono a rendere la tastiera più scenografica soprattutto in ambienti poco illuminati. La possibilità di gestirli indipendentemente permette però anche di mantenere un aspetto più sobrio, evitando di dover utilizzare necessariamente tutti gli effetti contemporaneamente.


L’illuminazione RGB per-key e gli elementi luminosi decorativi della TH108 V2 Pro.
Effetti, colori, luminosità e velocità delle animazioni possono essere modificati direttamente dalla tastiera attraverso le combinazioni dedicate, lasciando quindi una buona libertà di personalizzazione anche senza ricorrere ogni volta al software.
Switch Creamy Jade
Sotto i keycaps troviamo gli Epomaker Sea Salt Silent V2, switch lineari a 5 pin pre-lubrificati in fabbrica e progettati espressamente per contenere il rumore durante la digitazione. È una scelta particolarmente coerente con una full-size pensata anche per lunghe sessioni di lavoro o per ambienti condivisi, dove una tastiera meccanica troppo rumorosa potrebbe diventare facilmente fastidiosa.
| Caratteristica | Sea Salt Silent V2 |
|---|---|
| Tipo | Lineare Silent |
| Pin | 5-pin |
| Attuazione | 45 ± 5 gf |
| Bottom-out | 51 ± 5 gf |
| Pre-corsa | 1,8 ± 0,4 mm |
| Corsa totale | 3,5 ± 0,4 mm |
| Lubrificazione | Pre-lubrificati |
| Diffusore LED | No |

Sul piano tecnico troviamo una forza di attuazione di 45 ± 5 gf, che sale a 50 ± 5 gf al bottom-out, con un punto di attuazione a 2 mm e una corsa complessiva leggermente ridotta rispetto allo standard classico, pari a 3,6 mm. Lo stem è realizzato in POK, mentre Epomaker utilizza policarbonato per il top housing e PA66 per quello inferiore. Nel grafico qui sotto possiamo osservare più chiaramente il comportamento dei Sea Salt Silent V2 durante la pressione del tasto. L'asse orizzontale rappresenta la distanza percorsa in millimetri, mentre quello verticale indica la forza richiesta in grammi-forza (gf).

La TH108 V2 Pro utilizza inoltre stabilizzatori plate-mounted, già regolati di fabbrica. Sui tasti più lunghi, come barra spaziatrice, Shift ed Enter, il comportamento è stabile e ben controllato, senza oscillazioni particolarmente evidenti durante la digitazione. La configurazione non prevede invece il supporto a stabilizzatori PCB-mounted o screw-in.
Gasket e insonorizzazione
Una buona parte del carattere della TH108 V2 Pro nasce da ciò che non si vede. Epomaker utilizza ancora una struttura gasket mount, con plate e PCB sospesi attraverso elementi elastici anziché fissati rigidamente al case. L'obiettivo è lasciare un minimo di movimento all'intero blocco durante la pressione dei tasti, attenuando al tempo stesso le vibrazioni che normalmente finirebbero per propagarsi nella scocca.




La struttura interna della TH108 V2 Pro: PCB, gasket, materiali fonoassorbenti e bottom case.
Il plate è realizzato in policarbonato e presenta diversi flex-cut; la stessa soluzione viene utilizzata anche sul PCB in FR4. I tagli permettono alle due superfici di flettersi maggiormente sotto la pressione delle dita, contribuendo a rendere il fine corsa meno secco e più progressivo. Su una tastiera full-size l'effetto non è necessariamente uniforme in ogni punto, perché l'ampiezza della struttura è decisamente superiore rispetto a quella di una 65% o 75%, ma il comportamento complessivo rimane piacevolmente morbido e ben controllato.
Epomaker interviene poi in maniera piuttosto importante sull'insonorizzazione, utilizzando cinque livelli differenti di materiale smorzante: schiuma PORON tra plate e PCB, switch pad in IXPE, uno strato PET dedicato al tuning acustico, PORON e lattice nella zona degli switch socket e infine uno spesso strato di silicone sul fondo del case. Rispetto alla prima TH108 l'impostazione di base rimane familiare: anche allora avevamo cinque livelli di materiale fonoassorbente. Nella V2 Pro, però, Epomaker inserisce ora anche uno strato in lattice nella zona degli switch socket, segno di un ulteriore lavoro di affinamento più che di una completa riprogettazione della struttura.
Sound test
La combinazione tra Sea Salt Silent V2 e struttura interna della TH108 V2 Pro produce una digitazione molto discreta, con battute smorzate e poche risonanze anche sui tasti più grandi. Gasket mount, plate in policarbonato e materiali fonoassorbenti contribuiscono a contenere ulteriormente le vibrazioni, lasciando agli switch il compito di attenuare il rumore prodotto durante discesa e ritorno dello stelo. Nel video qui sotto puoi ascoltare direttamente il sound della tastiera nella configurazione completamente stock.
Batteria e autonomia
Con una tastiera di queste dimensioni Epomaker ha potuto essere particolarmente generosa anche sul fronte della batteria. La TH108 V2 Pro integra infatti una capacità complessiva di 10.000 mAh, uno dei valori più elevati che troviamo abitualmente su una tastiera meccanica wireless. Epomaker dichiara un'autonomia che può arrivare fino a circa 200 ore, ma come sempre questo dato va interpretato in funzione dell'utilizzo. RGB, luminosità ed effetti scelti, display e modalità di connessione possono incidere parecchio sui consumi reali.

La capacità rimane comunque uno dei punti forti della tastiera: anche utilizzandola prevalentemente in wireless non si ha quella sensazione di dover controllare continuamente il livello di carica, e la percentuale mostrata direttamente sul display rende molto più immediato capire quando è arrivato il momento di collegare il cavo USB-C.
Connettività e prestazioni
Come ormai accade sulla maggior parte delle tastiere Epomaker di questa fascia, anche la TH108 V2 Pro offre tre modalità di connessione: USB-C, wireless 2.4 GHz tramite il ricevitore incluso e Bluetooth 5.0. La modalità cablata rimane la scelta più immediata quando si vuole utilizzare la tastiera senza preoccuparsi della batteria, mentre il collegamento 2.4 GHz rappresenta probabilmente il compromesso migliore per l'utilizzo wireless, soprattutto perché mantiene un polling rate di 1000 Hz.

Lo stesso valore viene infatti raggiunto sia tramite USB sia attraverso il dongle 2.4 GHz, mentre utilizzando il Bluetooth il polling rate scende a 125 Hz. Epomaker dichiara inoltre latenze di circa 2 ms tramite USB, 5 ms in 2.4 GHz e 11 ms tramite Bluetooth. Sono differenze che nell'utilizzo quotidiano per scrittura e produttività difficilmente diventano determinanti, ma che rendono la connessione 2.4 GHz decisamente più indicata quando si cerca maggiore reattività.
| Connessione | Polling rate | Latenza |
|---|---|---|
| USB-C | 1000 Hz | ~2 ms |
| Wireless 2.4 GHz | 1000 Hz | ~5 ms |
| Bluetooth 5.0 | 125 Hz | ~11 ms |
Il passaggio tra le diverse modalità avviene tramite il selettore fisico presente sul retro, mentre il ricevitore 2.4 GHz può essere riposto direttamente sotto uno dei piedini posteriori quando non viene utilizzato: una soluzione semplice, ma molto utile per evitare di perderlo.
Software
La gestione della TH108 V2 Pro passa attraverso Epomaker Upgear, il configuratore accessibile direttamente dal browser e che non richiede quindi l'installazione di un'applicazione dedicata. Epomaker lo indica ufficialmente anche per questo modello, ma devo ammettere che raggiungere la pagina del configuratore partendo dal sito non è così immediato come dovrebbe essere. Per questo motivo lascio qui anche il collegamento diretto a Epomaker Upgear:

Superato questo piccolo ostacolo iniziale, l'esperienza cambia completamente, il configuratore è veloce, reattivo e organizzato in maniera piuttosto intuitiva: dalla stessa interfaccia possiamo rimappare i tasti, creare profili, intervenire sulle funzioni avanzate e gestire nel dettaglio l'illuminazione RGB. Una piacevole sorpresa è stata trovare l'interfaccia completamente localizzata anche in italiano. Non è un dettaglio indispensabile per utilizzare la tastiera, ma è sicuramente un'attenzione che apprezzo, soprattutto perché software e configuratori di questo genere vengono ancora troppo spesso proposti esclusivamente in inglese o cinese.

Ma l'aspetto che mi è piaciuto maggiormente è un altro: qui è tutto nello stesso posto, anche la gestione del display integrato passa direttamente da Epomaker Upgear, attraverso una sezione dedicata che permette di importare immagini e video, intervenire sui singoli fotogrammi e caricare il risultato sulla tastiera. Su altri modelli mi è capitato invece di dover ricorrere a un secondo programma esclusivamente per personalizzare lo schermo, frammentando inutilmente l'esperienza. C'è però una precisazione importante per chi utilizza Mac, nei miei test il configuratore non ha funzionato correttamente con Safari, mentre utilizzando Google Chrome non ho riscontrato problemi.
Prezzo e disponibilità
La Epomaker TH108 V2 Pro è disponibile direttamente sul sito ufficiale Epomaker in diverse colorazioni e con la possibilità di scegliere tra Creamy Jade e Sea Salt Silent V2. Al momento della stesura di questa recensione il prezzo ufficiale è di 98,99 dollari, una cifra interessante considerando la dotazione complessiva: layout full-size, struttura gasket, connettività tri-mode, batteria da 10.000 mAh, display, manopola, hot-swap e keycaps PBT double-shot.

Non siamo quindi davanti a una semplice tastiera da ufficio con tastierino numerico, ma a una meccanica completa che cerca di portare molte delle caratteristiche oggi diffuse sui formati più compatti anche nel mondo delle full-size.
Conclusioni
La Epomaker TH108 V2 Pro dimostra che c'è ancora spazio per una tastiera full-size moderna, senza necessariamente rinunciare alle caratteristiche che negli ultimi anni abbiamo imparato ad apprezzare soprattutto sui layout più compatti. Il formato rimane inevitabilmente importante e richiede parecchio spazio sulla scrivania, ma in cambio offre una disposizione completa, con tastierino numerico, frecce, tasti funzione e blocco di navigazione sempre disponibili senza ricorrere continuamente a layer secondari.
| ✅ Certezze | ❌ Dubbi |
|---|---|
| Digitazione silenziosa | Ingombro importante |
| Ottima autonomia | Display non essenziale |
| Struttura gasket riuscita | Software ancora migliorabile |
| Tri-mode completa | Poche vere novità rispetto alla Pro |
| Keycaps PBT curati | |
| Sea Salt Silent V2 convincenti |
Con questa seconda generazione Epomaker è intervenuta anche su alcuni aspetti concreti: arrivano display e manopola, la batteria cresce fino a 10.000 mAh e la gestione software diventa più accessibile anche fuori da Windows. Non si tratta quindi soltanto di un restyling della precedente TH108. Nella configurazione che ho provato, i Sea Salt Silent V2 rappresentano probabilmente uno degli elementi più riusciti dell'intero pacchetto. La struttura gasket e i numerosi materiali fonoassorbenti trovano infatti un abbinamento naturale con switch progettati per ridurre il rumore, dando vita a una tastiera estremamente discreta senza rinunciare alla sensazione tipica di una meccanica.



