Proporre soluzioni che riescano davvero a distinguersi per identità estetica e specifiche tecniche diventa sempre più complesso nel panorama, ormai saturo, delle tastiere meccaniche preassemblate. KiiBOOM anche questa volta ci prova con la Phantom98 Lite, un modello che si inserisce proprio in questo segmento proponendo un layout 96% pensato per mantenere un equilibrio convincente tra compattezza e completezza funzionale.
La variante Clear, oggetto di questa recensione, rappresenta una delle configurazioni più particolari della gamma ed è affiancata, nel nostro caso, dagli switch KiiBOOM Mossy Silent Linear: una combinazione che, almeno sulla carta, suggerisce un prodotto progettato per offrire un’esperienza di digitazione più discreta, adatta a contesti condivisi come possono essere uffici o ambienti domestici.
Packaging e contenuto
Il packaging della Phantom98 Lite rompe gli schemi con un'esplosione di rosa e illustrazioni anime che rendono la confezione 'di carattere', solida e molto curata graficamente, con slogan laterali e un layout pulito. Si capisce subito che KiiBOOM punta tutto sull'identità visiva, rendendo l'unboxing un momento particolarmente piacevole, decisamente più curato e divertente rispetto alla media. Internamente la dotazione è decisamente di quelle standard per questa fascia di prezzo fatta eccezione per la presenza di keycas extra dedicati a macOS e un piccolo panno in microfibra decorato, poi si trova: cavo USB-C, estrattore 2-in-1 e qualche switch di riserva. Cercando il dongle wireless, però, non lo troverete sfuso nella scatola ma "nascosto" all'interno della tastiera, accessibile rimuovendo la placca metallica frontale.





La manualistica è completa e include l'italiano, ma KiiBOOM ha voluto puntare tanto sulla presentazione includendo una serie di stickers a tema e, vera chicca, un pieghevole cartaceo illustrato (vedi foto). Non ha una funzione tecnica vera e propria, non spiega come usare la tastiera, non aggiunge specifiche utili e non contiene istruzioni operative. È più che altro un inserto illustrato pensato per accompagnare l’identità visiva della Phantom98 Lite e del personaggio “BooBoo”, conferire al packaging un tono curato, giocoso e probabilmente collezionabile (?). Non siamo di fronte ad un bundle ricchissimo, ma è concreto e pieno di carattere e originalità, pronto per l'utilizzo immediato.
Specifiche tecniche
La Phantom98 Lite bilancia bene estetica e prestazioni. Si tratta di una 98% che offre quasi tutti i tasti di una full-size in uno spazio ridotto, supportata da una dotazione tecnica moderna: layout hotswap, tripla modalità di connessione e una gestione del rumore curata nei minimi dettagli. Per approfondire ogni singolo aspetto tecnico, dai materiali agli switch, vi lascio allo schema qui sotto.

Design
La Phantom98 Lite nella colorazione Clear punta con decisione su un look morbido, quasi ovattato, che si distingue subito dalla classica tastiera trasparente costruita per stupire soltanto con l’RGB. La finitura scelta appare infatti più lattiginosa che realmente cristallina (a differenza della Phantom 81 v3), e questo contribuisce a creare un risultato visivo più delicato, meno aggressivo, lasciando intravedere la struttura interna senza però esibirla troppo. Le linee sono semplici, gli angoli sono generosamente arrotondati e il profilo laterale ben raccordato, restituisce alla tastiera una presenza importante sulla scrivania, pur restando entro misure tutto sommato "compatte" per essere un layout 96%.




Più interessante di quanto sembri a un primo sguardo è l’elemento verticale in metallico collocato tra cluster principale e tastierino numerico, che non svolge soltanto una funzione estetica ma nasconde in realtà lo slot dedicato al ricevitore USB per la connessione wireless. Si tratta di una soluzione semplice e anche ben pensata a mio parere, perché consente di riporre il dongle in modo ordinato quando non viene utilizzato, evitando di lasciarlo libero nella confezione o sulla scrivania. Al contrario di quanto le dimensioni generose potrebbero far pensare a un primo sguardo, la stabilità non è il suo punto di forza principale, nonostante il peso dichiarato di 1,2 kg, la sensazione una volta poggiata sulla scrivania è di estrema leggerezza.
Layout 75% ed ergonomia
La KiiBOOM Phantom98 Lite adotta un layout 96%, una soluzione che cerca di offrire il più possibile in termini di completezza senza occupare lo spazio di una classica full size. Il blocco alfanumerico, il tastierino numerico, le frecce direzionali e i principali tasti funzione restano tutti presenti, ma vengono raccolti in una struttura più compatta, una scelta che può risultare particolarmente interessante per chi utilizza spesso il numpad ma vuole comunque contenere l’ingombro sulla scrivania.

Lato ergonomia, questa impostazione mantiene una buona familiarità nell'utilizzo, perché la disposizione dei tasti richiede un adattamento minimo o zero per chi proviene da tastiere più tradizionali. La tastiera presenta inoltre un profilo piuttosto alto, caratteristica che può rendere utile un poggiapolsi nelle sessioni di scrittura più lunghe, mentre la presenza dei piedini inferiori consente di regolare l’inclinazione e trovare con maggiore facilità l’angolo di digitazione più comodo.



Struttura e foam
Il teardown della tastiera mostra una struttura interna costruita secondo una logica piuttosto chiara, gestione acustica affidata quasi totalmente alla presenza di più strati dedicati all’assorbimento e al contenimento delle risonanze. All’interno troviamo un ampio strato di silicone sul fondo del case, un ulteriore elemento posizionato dietro l’assembly e altri layer intermedi per una digitazione parecchio ovattata, seguendo un’impostazione ormai comune in molte tastiere preassemblate di questa fascia.




L’impressione generale è quella di una costruzione pratica, che adotta soluzioni piuttosto semplici e concrete, più funzionali che particolarmente raffinate, e questa stessa impostazione si riflette anche nel modo in cui sono state integrate le due batterie interne. Le celle risultano infatti fissate su un foglio inserito nella stratificazione, più che ancorate a una superficie rigida e strutturale: una soluzione che nell’uso normale, non ha mostrato movimenti percepibili, ma che sul piano costruttivo comunque qualche perplessità la lascia.

Non è necessariamente un limite concreto nell’utilizzo, ma è uno di quei dettagli che raccontano bene la filosofia costruttiva della Phantom98 Lite, dove tutto appare pensato per svolgere correttamente il proprio compito senza però restituire quella sensazione di particolare raffinatezza progettuale.
Switch silent
La versione provata della KiiBOOM Phantom98 Lite monta gli switch KiiBOOM Mossy Silent Linear, una scelta che indirizza subito la tastiera verso un tipo di esperienza ben preciso: una digitazione lineare, leggera e soprattutto molto silenziosa. Sulla carta, i valori dichiarati di 37 gf di forza operativa, 43 gf di bottom-out, 2,0 mm di pre-travel e 3,6 mm di corsa totale delineano infatti uno switch che punta più sulla fluidità e sulla discrezione che su una risposta particolarmente energica o marcata.

In questa configurazione, la Phantom98 Lite si presta quindi bene a contesti condivisi, come un ufficio o una stanza in cui si lavora accanto ad altre persone, proprio perché riesce a mantenere un profilo acustico molto, molto discreto anche durante sessioni di scrittura prolungate. Di contro, è inevitabile che una scelta di questo tipo tolga qualcosa in termini di personalità alla digitazione: la risposta resta lineare e uniforme, ma manca un po’ di quel carattere più deciso che alcuni utenti cercano in una meccanica, soprattutto se sono abituati a switch, più presenti o più appaganti nel ritorno sotto le dita. Ad ogni modo sono switch che arrivano già pre-lubrificati dalla fabbrica, un dettaglio che si inserisce bene nella natura stessa del prodotto, pensato per offrire un’esperienza pronta all’uso senza richiedere fin interventi o ottimizzazioni da parte dell’utente.
RGB e keycaps
Nella variante Clear della KiiBOOM Phantom98 Lite, RGB e keycaps lavorano insieme molto più di quanto accada su una tastiera tradizionale, al punto che diventano parte attiva del risultato finale, contribuendo all’effetto lattiginoso e ovattato che definisce tutta la presenza scenica della tastiera. Il risultato è piuttosto riconoscibile, a illuminazione spenta la Phantom98 Lite mantiene un aspetto molto delicato, mentre con l’RGB attivo acquista profondità e carattere.

Proprio questa scelta, però, porta con sé anche un compromesso abbastanza evidente dove la diffusione della luce privilegia l'atmosfera d’insieme più che la nitidezza assoluta delle legende. È una soluzione che funziona bene se si apprezza una tastiera costruita anche come oggetto visivo, meno se si cerca un’illuminazione pensata soprattutto per massimizzare contrasto e leggibilità.
Per mostrare in modo più immediato il comportamento dell’illuminazione, ho inserito anche un breve video che raccoglie i principali effetti RGB disponibili, così da restituire meglio l’impatto visivo reale della Phantom98 Lite al di là delle sole immagini.
Connettività e autonomia
Sul piano della connettività, la KiiBOOM Phantom98 Lite offre una classica configurazione tri-mode, quindi utilizzo cablato via USB-C, wireless 2.4 GHz e Bluetooth 5.0, una dotazione ormai attesa in questa fascia ma comunque utile per rendere la tastiera più flessibile nell’uso quotidiano, soprattutto se la si vuole spostare facilmente tra postazione principale, notebook e tablet. KiiBOOM differenzia in modo piuttosto netto le tre modalità anche per quanto riguarda latenza e polling rate, come riassunto qui sotto.

| Tipo di connessione | Latenza dichiarata | Polling rate dichiarato |
|---|---|---|
| USB-C cablata | 3 ms | 1000 Hz |
| Wireless 2.4 GHz | 5 ms | 1000 Hz |
| Bluetooth 5.0 | 15 ms | 125 Hz |
Numeri, almeno sulla carta che raccontano abbastanza chiaramente il posizionamento delle varie modalità: cavo e dongle 2.4 GHz sono le opzioni più adatte quando si cerca una risposta più pronta e costante, mentre il Bluetooth resta la scelta più comoda per versatilità e gestione di più dispositivi, accettando però un comportamento meno reattivo.
Sound test
Software
La KiiBoom Phantom98 Lite, grazie alla sua compatibilità QMK & VIA Programmable, offre un livello di personalizzazione superiore rispetto alle tastiere che si basano su software proprietari spesso limitati o mal curati. Dimenticatevi di installare applicazioni pesanti o di creare account: KiiBoom fornisce direttamente sul proprio sito il file JSON necessario per il riconoscimento della tastiera all’interno della web app di VIA.

Scaricato il file, basta accedere alla VIA Web App (meglio usare Google Chrome per la massima compatibilità), caricare il JSON e collegare la tastiera via cavo per iniziare subito a remappare i tasti, creare macro, gestire i layer e personalizzare gli effetti RGB. L’interfaccia è intuitiva: seleziona i layer (0, 1, 2, 3) e clicca sui singoli tasti per assegnare nuove funzioni, combinazioni, macro o comandi multimediali dal pannello inferiore, suddiviso per categorie come Basic, Media, Macro, Layers e Lighting. Il vantaggio principale di questa soluzione è la libertà: niente software chiuso, ma la possibilità di intervenire in profondità sul comportamento della tastiera, adattandola alle tue esigenze. Un approccio più “aperto” e consapevole, che magari richiede un po’ più di curiosità rispetto al classico driver plug-and-play, ma che ripaga con una flessibilità decisamente superiore.
Batteria e autonomia
La Phantom98 Lite integra due batterie da 4.000 mAh ciascuna, sulla carta parte con una dotazione energetica piuttosto generosa. Nell’uso reale, però, il risultato cambia parecchio in base a come si decide di utilizzarla, nel mio caso l’ho provata per diversi giorni esclusivamente in Bluetooth, con RGB sempre attivo, proprio per capire quanto incidesse una condizione d’uso più vicina a quella di tutti i giorni. Con questo tipo di configurazione, il consumo si è assestato intorno al 5% ogni due ore e mezza, che mi ha portato a stimare un’autonomia complessiva di circa 22 ore. Non è un dato disastroso, ma nemmeno particolarmente impressionante se lo si rapporta alla capacità complessiva delle due batterie.

Più interessante, invece, è il modo in cui KiiBOOM gestisce alcune funzioni pratiche legate alla batteria, per controllare rapidamente la carica residua basta premere Fn + Enter e i tasti numerici da 1 a 0 si illuminano per indicare la percentuale approssimativa disponibile, nel mio caso dell'82%.
Come prevedibile, è spegnendo l’RGB che l’autonomia cambia davvero faccia, sulla base dei consumi rilevati, senza illuminazione attiva si può arrivare a circa 90 ore di utilizzo reale, un valore decisamente più convincente e molto più in linea con quello che ci si aspetta da una wireless di questo tipo. KiiBOOM, inoltre, prevede già alcune impostazioni di risparmio energetico dedicate a spegnimento dell’illuminazione, timeout e sospensione automatica, tutte regolabili da VIA, così da poter adattare il comportamento della tastiera in base alla modalità di connessione utilizzata.
Prezzo e conclusioni
La KiiBOOM Phantom98 Lite, nella configurazione Clear con switch Mossy Silent Linear, viene proposta sul sito ufficiale a 108,99 dollari circa, nello specifico 93 euro al momento della verifica, una cifra iva inclusa che la colloca in una fascia piuttosto competitiva per una tastiera 96% tri-mode con batteria da 8.000 mAh e compatibilità VIA. Vanno però considerate ulteriori 15 euro (18,00 $), per la spedizione internazionale verso l'Italia per un totale di 108,00 euro.

Arrivati a questo punto, dopo averla provata, la sensazione che resta è abbastanza precisa: la Phantom98 Lite variante Clear è particolare, riconoscibile, e insieme ai keycaps translucidi e all’RGB riesce a trasmettere una presenza scenica che difficilmente passa inosservata. Anche la scelta dei Mossy Silent Linear contribuisce a definirne bene il carattere, perché porta l’esperienza verso una digitazione morbida, lineare e molto silenziosa, adatta a chi usa la tastiera in ambienti condivisi o semplicemente preferisce un approccio meno invasivo sul piano acustico.
Allo stesso tempo, però, è una tastiera che, una volta guardata più da vicino, mostra anche qualche compromesso abbastanza evidente, mi riferisco alla struttura interna che è si funzionale, ma non particolarmente raffinata; la gestione delle batterie appare più pratica che davvero curata e l’autonomia con RGB attivo, almeno per come si è comportata nella prova, non è così brillante come ci si potrebbe aspettare leggendo solo il dato complessivo degli 8.000 mAh. Sono tutti aspetti che non compromettono il prodotto, ma aiutano a capire meglio dove KiiBOOM abbia deciso di spingere di più e dove, invece, abbia accettato qualche semplificazione. Non è la scelta da consigliare a chi cerca la massima raffinatezza costruttiva o una resa particolarmente “premium”, ma può avere molto senso per chi vuole una tastiera diversa dal solito, visivamente forte, silenziosa nell’uso quotidiano e sufficientemente flessibile grazie alla tripla connettività e al supporto VIA. Prima di chiudere, ti lascio una breve tabella riassuntiva con quelli che, durante la prova, si sono rivelati i punti più convincenti di questa KiiBOOM e gli aspetti che invece mi hanno lasciato qualche perplessità.
| Certezze ✅ | Dubbi ❌ |
|---|---|
| Design Clear originale | Struttura interna essenziale |
| Layout 96% completo | Autonomia con RGB migliorabile |
| Switch silenziosi e morbidi | Peso contenuto per una 96% |
| Tri-mode + VIA | |
| RGB d’impatto |
La Phantom98 Lite convince come prodotto, carattere ben definito, alcuni compromessi abbastanza visibili e un prezzo che tutto sommato, la mantiene in una zona interessante purché la si scelga sapendo bene quali sono i suoi punti forti e dove invece lascia qualcosa sul tavolo. Spero che questa recensione ti abbia lasciato qualche spunto concreto, qualche curiosità in più e anche la voglia di provare la KiiBOOM Phantom98 Lite con mano.


