Finalmente è arrivato il momento di testare uno degli switch che più mi ha intrigato nell'ultimo periodo: gli switch Morandi della Wuque Studio. Li avevo adocchiati da tempo, ma per varie ragioni ho sempre rimandato. Forse perché la loro forza di attuazione, superiore ai 50gf, mi sembrava eccessiva, considerando che ho sempre preferito switch più leggeri, sotto i 40gf. Ma dopo aver provato numerosi interruttori e realizzato diverse recensioni, ho deciso che era il momento giusto per portarli sul blog. Non solo per la loro fama, ma anche per approfondire il loro comportamento in situazioni specifiche, dove suono e sensazione diventano elementi chiave.
La Prima Impressione
Gli switch Morandi sono noti per la loro qualità costruttiva, ed effettivamente la mia prima impressione non ha fatto altro che confermare le aspettative. I materiali sono ben selezionati e curati, e la versione che ho acquistato è dotata di lubing di fabbrica, il che facilita un'esperienza immediata senza necessità di interventi aggiuntivi. Lo switch è dotato anche di diffusore di luce per l'illuminazione RGB, che, quando presente, è sempre un plus per chi ama personalizzare la propria tastiera.
Ciao 😃
io sono Giuseppe e tu stai leggendo qualcosa di interessante, una recensione su degli switches che mi hanno particolarmente colpito.
Nonostante la loro costruzione solida e la lubrificazione, la vera sfida è testare questi switch in un setup capace di esaltarne davvero le caratteristiche. Per questo, non mi sono limitato a montarli su una tastiera qualsiasi, ma ho scelto con cura la Leobog Hi8. Con il suo case in alluminio, il foam di insonorizzazione e il plate in FR4, sono convinto che questa combinazione possa valorizzare al massimo le potenzialità degli switch Morandi.
Packaging: Semplice, Curato e Funzionale
Gli switch arrivano in una confezione che riflette l'attenzione ai dettagli del brand. Il design è minimalista ed elegante, con una scatola bianca su cui spicca il logo in rilievo e il nome "Wuque Studio" stampato in una raffinata finitura dorata. Un tocco premium che già dall’esterno lascia intuire la qualità del prodotto.

Un dettaglio che ho apprezzato è la finestra trasparente sulla parte frontale, che permette di dare subito un'occhiata agli switch all’interno, senza dover aprire la confezione. Una scelta semplice ma efficace, che aggiunge un pizzico di soddisfazione all’unboxing.

All'interno, i 35 switch sono alloggiati in un vassoio in plastica con coperchio trasparente, ben organizzati e protetti durante il trasporto. Questo tipo di confezionamento non solo evita danni accidentali, ma rende anche più pratica l’estrazione degli switch, senza il rischio di farli cadere ovunque (e chiunque abbia mai aperto una scatola di switch sa di cosa parlo).
Design e materiali

Sul piano estetico, questi switch prendono ispirazione dalla classica palette Morandi, un richiamo alle opere di Giorgio Morandi, celebre pittore italiano noto per l’uso di colori tenui e tonalità desaturate come blu pastello, grigi caldi, lavanda e beige morbidi, capaci di evocare un'eleganza sobria e senza tempo. Questa filosofia cromatica si riflette nel design degli switch, caratterizzati da un housing bianco opaco e uno stelo lavanda, una combinazione raffinata che si adatta armoniosamente.
A completare l’estetica, troviamo un diffusore di luce in PMMA, progettato per distribuire in modo più uniforme l’illuminazione RGB, migliorando la resa visiva su tastiere retroilluminate e aggiungendo un ulteriore livello di personalizzazione.

L'housing dello switch è realizzato in resistente POM, mentre lo stelo è in UPE, un tipo di polimero che riduce l’attrito, migliorando ulteriormente la fluidità della pressione. È una combinazione che rende gli switch Morandi particolarmente cremosi nella digitazione, con una corsa fluida e senza impuntamenti degni di nota.
Specifiche tecniche
Specifiche | Dettagli |
---|---|
Tipo | Lineare |
Forza attuazione | 50gf ± 5gf |
Forza Pre-load | 35gf |
Forza finale | 60gf |
Pre-corsa | 2,0 mm ± 0,5 |
Corsa totale | 3,5 mm ± 0,3 |
Materiali | POM + UPE |
Tipo di molla | Doppio stadio |
Pre-lubed | Si |
Diffusore Led | Si |
Pin | 5 pin[1] |
Compatibile con qualsiasi PCB con switch stile Cherry. I 5 pin possono essere trasformati in 3 pin tagliando via 2 pin extra, se necessario. ↩︎
Grafico
Il grafico qui sotto illustra la progressione della forza applicata (misurata in grammi-forza, gf) durante la pressione dello switch Morandi lungo la sua corsa, da 0 mm fino alla corsa totale di 3,5 mm.

Come si può notare, la forza di attuazione si trova intorno ai 50gf, rendendo questi switch medio pesanti, dopo questo punto, la resistenza continua ad aumentare fino a raggiungere la forza di bottom-out di ben 60gf.
Stelo e molla
Il cuore degli switch Morandi è lo stelo in UPE da 13,2 mm, che come accennato prima, conferisce una migliorata scorrevolezza rispetto al classico POM, per una sensazione cremosa e fluida. Grazie alla pre-lubrificazione di fabbrica, l’azione dello stelo risulta ancora più morbida, eliminando quasi del tutto eventuali scratchiness.


A supportare il movimento c’è una molla a doppio stadio da 17,6 mm, che garantisce un ritorno rapido dei tasti senza risultare eccessivamente rigida, con un peso di bottom-out di circa 60gf. Il travel totale di 3,5 mm rientra nei valori standard, rendendoli ideali sia per la scrittura prolungata che per il gaming.
La digitazione con gli switch Morandi è molto fluida e silenziosa, con attuazioni consistenti. Apprezzo la sensazione di "thock" che producono, rendendoli ideali per chi cerca un'esperienza di scrittura piacevole.
Prestazioni e sensazioni
Rispetto agli switch più leggeri che solitamente scelgo per le mie sessioni di scrittura, i Morandi si rivelano piuttosto impegnativi, almeno per il mio stile di digitazione. Passo molto tempo alla tastiera, spesso in lunghe sessioni di scrittura intense, e la pressione richiesta da questi switch si fa sentire.

Quando digito, come immagino faccia anche molti di voi, tengo entrambe le mani distese sulla tastiera, applicando la forza direttamente dai tendini, senza sfruttare il movimento del polso. Questo è diverso da chi digita con un solo dito per mano, saltellando sulla tastiera, distribuendo lo sforzo più sui polsi. Per farvi capire meglio, mentre scrivo questa recensione, avverto già una leggera sensazione di affaticamento ai tendini di entrambe le mani—ed era proprio questo il mio timore iniziale.

Non voglio che questa mia esperienza traspaia come un rammarico per la scelta di questi switch. So che molti appassionati aspettano questa recensione, specialmente coloro che prediligono switch con una forza di attuazione di 50gf o più. E poi c’è chi non li ha ancora provati ma sta valutando l’acquisto, e per loro voglio offrire un punto di vista chiaro e oggettivo.
Si adattano particolarmente bene a tastiere come la Leobog Hi8, che sto utilizzando per il test, o la Rainy75, per citarne un’altra. Inoltre, il loro movimento meccanico è estremamente fluido, garantendo un’ottima esperienza di digitazione per chi apprezza switch più pesanti e solidi. Dal punto di vista sonoro, questi switch sono una scelta eccellente per chi cerca un suono thocky profondo e soddisfacente, a tal proposito vi lascio col paragrafo seguente riguardante appunto la prova sonora.
Sound
Ho registrato una prova di digitazione per darvi un'idea di come si sentono. Ho usato un iPhone e il set di microfono Hollyland Lark M1. Tutto stock, nessuna modifica apportata alla tastiera.
Effetto RGB
Durante i test, ho potuto apprezzare un dettaglio spesso trascurato negli switch meccanici: l'ottimizzazione dell'illuminazione RGB. Gli switch Morandi sono dotati di un diffusore in PMMA, una sezione appositamente progettata per indirizzare la luce in modo più efficace e uniforme sui contorni del keycap.

Rispetto a switch con housing opachi o senza alcun sistema di ottimizzazione, la differenza è evidente, valorizzando al meglio i colori e gli effetti di illuminazione presenti nella tastiera.
Prezzo e Disponibilità
Il set da 35 switches è disponibile a €.25,00 circa, attualmente in promozione su AliExpress. Inoltre, puoi beneficiare di spedizione gratuita e della politica di reso di 90 giorni. Hai tutto il tempo per provare questi switch e decidere se fanno al caso tuo!

Conclusioni
Gli switch Morandi di Wuque Studio si distinguono per la loro qualità costruttiva, la fluidità del movimento e un sound thocky profondo e soddisfacente. La combinazione di stelo in UPE e housing in POM offre un'esperienza di digitazione fluida e silenziosa, mentre la molla a doppio stadio garantisce un ritorno deciso senza risultare troppo rigida.
Con una forza di attuazione di 50gf e un bottom-out di 60gf, non sono switch leggeri e potrebbero non essere la scelta ideale per chi, come me, predilige pressioni più contenute durante le lunghe sessioni di scrittura. Per chi invece apprezza switch più pesanti e solidi, questi Morandi sapranno regalare una digitazione appagante, sia per il feedback che per il loro suono distintivo.
In definitiva, si tratta di un prodotto consigliato a chi cerca uno switch lineare ben lubrificato, con una digitazione fluida e un'estetica raffinata. Se il peso di attuazione non è un problema per te, i Morandi potrebbero essere un'ottima aggiunta alla tua tastiera meccanica.