Quando si parla di tastiere meccaniche pensate per il lavoro, il layout è spesso la prima vera discriminante, c’è chi non può fare a meno del tastierino numerico, chi usa costantemente i tasti funzione e chi preferisce l'accesso rapido ai comandi di navigazione, senza ricorrere a combinazioni o layer alternativi.

La Epomaker TH99 Pro nasce esattamente da questa esigenza, offrire un layout completo, con 99 tasti, mantenendo però un ingombro sulla scrivania più ordinato e moderno rispetto a una classica full size. Il risultato è un layout 1800-style, che conserva tutto ciò che serve davvero, ma con una disposizione più compatta e razionale sulla scrivania.

Prima di entrare nel dettaglio di materiali, specifiche e funzionalità, è utile capire che tipo di tastiera è, a chi si rivolge e perché Epomaker ha deciso di puntare su questo formato invece di seguire la moda dei layout sempre più ridotti.

Packaging e contenuto

La tastiera arriva in una confezione coerente con le dimensioni del layout 1800, la scatola è realizzata in cartone rigido, con una grafica pulita, infatti sul fronte troviamo l’immagine stilizzata della tastiera e le principali caratteristiche messe in evidenza da Epomaker, mentre sul retro sono riportate alcune specifiche e le certificazioni. Aperta la scatola, la tastiera risulta per fortuna ben protetta, alloggiata in un spazio sagomato e coperta da una protezione antipolvere in plastica rigida, utilissima soprattutto per l’uso di tutti i giorni a proteggere la tastiera dalla polvere quando resta inutilizzata sulla scrivania.

Sotto la tastiera trovano spazio tutti gli accessori mostrati nell'immagine qui in alto, organizzati in modo ordinato nell'apposita sezione:

Elemento Descrizione
Tastiera Epomaker TH99 Pro
Cover antipolvere Protezione rigida per la tastiera
Cavo USB USB-C → USB-A
Estrattore Tool 2-in-1 per keycaps e switch
Switch extra 2 switch di ricambio
Manuale Mini guida cartacea pieghevole

Nel complesso contenuto essenziale, non ci sono extra particolari di nota ma si trova tutto quello che serve per iniziare subito a usare la tastiera, anche nel caso si voglia sostituire uno switch o rimuovere i keycap senza acquistare accessori aggiuntivi. Un plauso per il manuale, per l'estrema compattezza e il risparmio di carta raggiunto, resta comunque chiaro e va dritto al punto: spiegando le funzioni principali, le modalità di connessione e i comandi base, senza perdersi in inutili dettagli. Brava Epomaker!

Specifiche tecniche

Prima di entrare nel dettaglio dell’esperienza d’uso, è utile soffermarsi sulle specifiche della Epomaker TH99 Pro, per rendere la consultazione più immediata e non appesantire la lettura, ho raccolto le informazioni principali in un’infografica pensata per offrire una panoramica chiara e veloce.

Design e materiali

La variante della TH99 Pro ricevuta per questa recensione colpisce per il contrasto tra i keycap in PBT dai toni pastello e il case in plastica bianca, che conferisce alla tastiera un aspetto pulito e luminoso. Le linee sono nette con angoli leggermente smussati che rendono l’insieme visivamente equilibrato. La scocca è costruita in ABS di buona qualità, con uno spessore generoso che contribuisce alla sensazione di solidità quando la si solleva o si inizia a digitare.

La parte inferiore dispone di piedini regolabili per due livelli aggiuntivi e strisce gommate antiscivolo ben posizionate per mantenere la tastiera stabile sulla superficie di appoggio. Guardandola di profilo si nota l’inclinazione del case, piacevole per la digitazione anche senza sollevare i piedini posteriori, lateralmente spiccano le strisce LED RGB integrate nella scocca, poste in una scanalatura che segue la forma della tastiera e aggiunge un tocco visivo molto piacevole.

Sul retro della tastiera, al centro è presente la porta USB-C, insieme ai due switch per selezionare la modalità di connessione e il layout OS. La parte superiore è dominata dal display da 1 pollice e dalla manopola in metallo, che emergono come due elementi caratteristici del design di questa tastiera. I keycap in PBT double-shot utilizzati da Epomaker sono di qualità, presentano un profilo cherry uniforme, la texture leggermente ruvida garantisce un buon grip e i colori pastello creano un look abbastanza fresco.

Layout 1800 ed ergonomia

La Epomaker TH99 Pro utilizza un layout 1800, una soluzione che mantiene praticamente tutti gli elementi di una tastiera full-size ma con una disposizione più compatta. È un formato che, a mio parere, rappresenta un ottimo compromesso per chi lavora molto con numeri o scorciatoie, ma in un modo più compatto e organizzato se vogliamo. Il tastierino è leggermente più vicino al resto della tastiera, le frecce sono ben isolate e il cluster Home/End/PgUp/PgDn rimane facilmente raggiungibile.

Dal punto di vista dell’ergonomia, la TH99 Pro offre una buona esperienza d’uso con la consapevolezza che questo aspetto è sempre profondamente soggettivo. Quello che per me può risultare comodo e naturale, per altri potrebbe richiedere un po’ di abitudine o non essere affatto ideale. Nel mio caso, la digitazione risulta piacevole nell'inclinazione base unita al profilo dei keycap cherry e all'ottima stabilità della tastiera.

Elemento che aiuta molto a trovare la propria posizione ideale è la presenza dei piedini regolabili su due livelli aggiuntivi, in totale si possono ottenere tre angolazioni differenti:

Inclinazione Descrizione
Tastiera appoggiata direttamente sul case
Primo livello dei piedini aperto 10°
Secondo livello dei piedini completamente aperto 13°

Una soluzione semplice ma estremamente utile per chi passa diverse ore a digitare e ha bisogno di un’inclinazione specifica per ridurre l’affaticamento dei polsi o semplicemente per ottenere una sensazione di scrittura più naturale. Come sempre si parla di impressioni soggettive, ma nel mio utilizzo la TH99 Pro si è rivelata confortevole fin da subito, anche senza intervenire sulle regolazioni dei piedini. Nonostante il suo design ricco di dettagli e funzioni, l’attenzione all’ergonomia risulta evidente e rende l’esperienza di digitazione piacevole e naturale.

Struttura e foam

Uno degli aspetti più interessanti della tastiera emerge solo dopo averla aperta, soprattutto nella cura riposta nella struttura interna e nel sistema di insonorizzazione multistrato di cui è stata dotata. All’interno troviamo infatti ben cinque strati di materiale fonoassorbente, distribuiti in modo da ridurre vibrazioni, eco e risonanze tipiche delle tastiere meccaniche. Tra questi, anche uno strato di silicone dedicato alla protezione delle due batterie, che contribuisce ulteriormente a dare alla digitazione un carattere più sordo e ovattato.

Strato Funzione
Latex Sandwich Foam Ammorbidisce la digitazione
IXPE Switch Pad Riduce il rumore degli switch
PE Transparent Film Migliora la resa sonora
PCB Foam Attenua le vibrazioni
Bottom Foam Riduce le risonanze del case
Bottom Silicone Isola batterie e stabilizza la struttura

Il plate in PC adotta un sistema gasket-mounted, con inserti in silicone a forma di manubrio che poggiano direttamente sulla base. Questo tipo di montaggio ha il vantaggio di disaccoppiare fisicamente il plate dal case, permettendo un leggero assorbimento delle vibrazioni durante la digitazione, nel caso specifico in combinazione con i cut flex presenti sul plate, il risultato è una struttura capace di comportarsi molto bene anche quando si digita in modo energico, i vari strati di foam distribuiscono e smorzano le vibrazioni in maniera uniforme, evitando qualsiasi picco sonoro indesiderato.

Durante il teardown ho riscontrato una particolarità nella zona in alto a destra, proprio sotto il display LCD e la manopola: nonostante in quella zona il gasket del plate sia presente, non c’è un vero e proprio punto di appoggio sulla base, una scelta progettuale curiosa, che però nella pratica non sembra influire negativamente né sulla rigidità del plate né sulla qualità della digitazione. Anche in quel punto, non emergono anomalie di suono o vibrazione.

Sound test

La registrazione sonora è stata effettuata con la TH99 Pro in configurazione completamente stock, senza interventi su switch, stabilizzatori o componenti interni. L’obiettivo è quello di restituire il suono della tastiera così com’è appena uscita dalla scatola chiaramente, offrendo un riferimento il più fedele possibile all’esperienza originale.

Il test è stato registrato utilizzando un microfono Hollyland Mark 1, scelto per la sua resa pulita e per la capacità di catturare in modo equilibrato sia le frequenze più basse che quelle più alte, senza enfatizzazioni artificiali. 

Switch 

La tastiera arriva con installati gli switch Epomaker Creamy Jade lineari da 45gf, pre-lubrificati in fabbrica e costruiti con una combinazione di materiali comune ma ben eseguita con stelo in POK, top housing in PC e bottom in PA66. Questa configurazione, nella pratica, si traduce in una corsa fluida, senza attriti marcati e con un livello di wobble molto contenuto.

Smontandoli si apprezza la semplicità della loro struttura, la molla ha una resistenza leggera, ideale per digitazioni prolungate senza affaticamento, mentre lo stelo in POK si muove con regolarità all’interno dell’housing senza punti morti o vibrazioni anomale. Dal punto di vista sonoro, il profilo è pulito e piuttosto morbido, aiutato anche dalla struttura interna della TH99 Pro e dai vari strati di foam, il risultato è uno switch che si integra bene con la tastiera e restituisce una sensazione uniforme su tutto il plate.

Specifica Valore
Pre Travel 2.0 ± 0.4 mm
Total Travel 3.6 ± 0.4 mm
Actuation Force 45 ± 5 gf
Bottom-out Force 50 ± 5 gf
Materiali POK Stem, PC Upper Case, PA66 Bottom Case

RGB

L’illuminazione RGB della Epomaker TH99 Pro è uno degli elementi estetici più evidenti della tastiera, soprattutto grazie alla presenza delle strisce luminose laterali e posteriori integrate nel case, che aggiungono un tocco distintivo, un’illuminazione che non si limita ai soli tasti come spesso accade, ma dà alla tastiera una presenza più scenografica sulla scrivania, soprattutto in ambienti poco illuminati.

L’RGB è per-key, quindi completamente configurabile sia tramite software sia tramite le combinazioni rapide da tastiera, la luminosità è nella media con colori abbastanza saturi, anche se come accade spesso con i keycap PBT non shine-through, la luce dei tasti non attraversa le legende. Questo non compromette l’estetica complessiva, ma significa che l’illuminazione è percepibile soprattutto attorno ai keycap e sulle superfici laterali piuttosto che sulle lettere.

Gli effetti integrati sono molti e coprono un po’ tutte le preferenze: si va dai classici arcobaleno e breathing ai pattern statici o monocolore per chi preferisce un’estetica più discreta. Volendo, è anche possibile spegnere completamente l’illuminazione dei tasti e lasciare attive solo le strip laterali, e devo dire che in questa configurazione la tastiera mantiene comunque un aspetto molto gradevole e pulito.

La manopola e il display si inseriscono bene nell’insieme, il piccolo schermo TFT permette di accedere rapidamente alle impostazioni principali e offre informazioni utili come livello della batteriatipo di connessione attiva e layout OS selezionato. È una soluzione semplice ma efficace, che aiuta a migliorare il flusso di lavoro senza dover passare ogni volta dal software.

Software

La TH99 Pro non è compatibile con VIA, ma Epomaker ha scelto un approccio diverso che, personalmente, trovo molto interessante, infatti la tastiera può essere gestita tramite Epomaker DriveAll, software completamente web-based e quindi indipendente dal sistema operativo. Questo significa che la configurazione funziona allo stesso modo su macOS, Windows, Linux, ChromeOS, senza necessità di installare applicazioni o driver locali.

Il software permette di modificare layout, macro, RGB e funzioni dei tasti, mantenendo un’interfaccia semplice e facilmente raggiungibile direttamente dal browser. L’idea di astrarre la gestione della tastiera dal sistema operativo è una scelta che apprezzo, soprattutto perché elimina problemi di compatibilità tipici delle applicazioni native e rende la configurazione accessibile ovunque ci sia un browser moderno.

Resta comunque la possibilità di gestire molte funzioni direttamente da tastiera, tramite combinazioni hardware per modificare illuminazione, layer e modalità di connessione. Ma per chi desidera un controllo più completo, DriveAll rappresenta una soluzione comoda, immediata e coerente con le esigenze di chi lavora su più dispositivi durante la giornata.

Connettività

La Epomaker TH99 Pro offre una connettività completa e flessibile, pensata per adattarsi a qualsiasi configurazione operativa, la tastiera può essere utilizzata in modalità Bluetooth o tramite il dongle 2.4 GHz incluso nella confezione, e ancora via cavo USB-C. Il dongle wireless è comodamente alloggiato in uno slot dedicato posizionato sotto uno dei piedini posteriori: una soluzione pratica, che evita di perderlo e mantiene tutto ordinato quando serve metterlo via.

Al momento della prova ho potuto verificare i dati tecnici relativi alle prestazioni wireless, la tastiera offre un polling rate di 1000 Hz sia in modalità USB sia in 2.4 GHz, mentre in Bluetooth lavora a 125 Hz come altre tastiera del suo segmento. La latenza è parecchio buona per la categoria, si parla di 2 ms via cavo, 5 ms in 2.4 GHz e 11 ms Bluetooth, valori che nella pratica si traducono in un’esperienza reattiva e senza ritardi percepibili durante l’uso. La connessione multipla Bluetooth si comporta bene, nei test con iPad e iPhone il passaggio tra i dispositivi è stato immediato. Completa il quadro il supporto all’N-Key Rollover, che garantisce una registrazione accurata di ogni pressione, anche nelle digitazioni più rapide.

Batteria e autonomia

Uno degli aspetti che mi ha colpito di più durante il teardown è stata la presenza di due batterie da 5000 mAh, per un totale di 10.000 mAh, una capacità decisamente fuori dal comune per una tastiera di questa categoria, e che personalmente non mi era ancora capitato di trovare su un modello consumer di dimensioni simili. È vero, la TH99 Pro non è una tastiera compatta e integra sia un display sia strip laterali RGB, ma questo non significa necessariamente consumi elevati. Anzi, la scelta di Epomaker di puntare su una batteria così generosa lascia chiaramente intuire la volontà di offrire una vera autonomia “professionale”.

Epomaker dichiara 200 ore di utilizzo in modalità wireless con l’illuminazione disattivata e 42 ore con RGB attivo, nei miei test, senza LED ho superato senza difficoltà il valore dichiarato, arrivando a circa 216 ore, mentre con illuminazione attiva i risultati sono perfettamente in linea con quanto riportato sul sito ufficiale. Questo si traduce in una tastiera capace di rimanere operativa per periodi molto lunghi, soprattutto se si gestisce l’illuminazione in modo intelligente o la si disattiva quando non necessaria.

La grande capacità della batteria diventa quindi un reale valore aggiunto per chi lavora su più dispositivi, utilizza spesso il Bluetooth o vuole semplicemente una tastiera affidabile che non richieda ricariche frequenti. In un contesto produttivo quotidiano, questa continuità fa davvero la differenza.

Prezzi e disponibilità

La Epomaker TH99 Pro è finalmente disponibile all’acquisto con un prezzo ufficiale di 87,99$. Al momento della recensione è attiva una promozione direttamente sul sito Epomaker che applica uno sconto del 15% al checkout, mentre acquistandola su Amazon è possibile ottenere uno sconto del 20%. In entrambi i casi, la spedizione è gratuita.

EPOMAKER TH99 PRO
PRO with Screen, Functional Design Experience the EPOMAKER TH99 PRO custom keyboard, the fully programmable extension of your workflow and playstyle. More Information... The precision-engineered volume knob provides instant auditory control, allowing mid-game toggle without ever alt-tabbing; while the stunning glass sc

La tastiera è quindi già acquistabile e gode di un prezzo particolarmente competitivo, soprattutto considerando le sue caratteristiche tecniche e la dotazione complessiva. Eventuali variazioni di prezzo, bundle o disponibilità nei diversi store verranno aggiornati non appena ci saranno novità ufficiali.

Conclusioni

La Epomaker TH99 Pro è una tastiera che pur non essendo ancora arrivata sul mercato, mostra già di voler essere un prodotto completo e solido, pensato per un utilizzo intenso e continuativo. Il layout 1800 con 99 tasti rappresenta un’ottima scelta per chi desidera la comodità del tastierino numerico e dei tasti funzione senza l’ingombro di una full-size tradizionale, mentre la costruzione interna con sistema gasket, plate in PC e cinque strati di foam evidenzia una cura progettuale superiore alla media. Gli switch Creamy Jade si integrano bene con la struttura complessiva, offrendo un suono piacevole e un feeling uniforme, e la possibilità di smontarli facilmente rende la TH99 Pro una base flessibile anche per eventuali personalizzazioni. L’illuminazione RGB, con particolare accento sulle strip laterali, aggiunge carattere in aggiunta al display integrato che si rivela molto utile per controllare rapidamente connessioni, livello della batteria e layout attivo.

Sul fronte pratico, la connettività funziona in modo convincente: Bluetooth, 2.4 GHz tramite dongle dedicato e USB-C coprono praticamente qualsiasi scenario d’uso, e il display aiuta a gestire tutto con immediatezza. La sorpresa più evidente resta però la batteria da 10.000 mAh, una capacità rara su una tastiera consumer e chiaramente pensata per offrire un’autonomia adatta a un ambiente professionale, ideale per chi lavora molte ore su più dispositivi senza voler dipendere dal cavo. Restano da chiarire alcuni aspetti come il software o l’eventuale compatibilità con VIA, oltre ai prezzi e alla disponibilità, comprensibile considerando che il prodotto è stato presentato da poco al CES 2026. Con il suo prezzo ufficiale di 87,99 $ e gli sconti di lancio attualmente disponibili, la TH99 Pro si posiziona in modo particolarmente interessante. Considerando la costruzione interna, la qualità degli switch, la connettività completa e l’autonomia elevata, questa tastiera si presenta come una scelta molto competitiva per chi cerca un modello completo, ben costruito e affidabile da utilizzare ogni giorno.