Negli ultimi anni, Epomaker si è ritagliata uno spazio sempre più interessante nel panorama delle tastiere meccaniche, soprattutto grazie a prodotti capaci di combinare prezzo e caratteristiche in grado di suscitare l'interesse degli appassionati. Con la seconda generazione della nuova TH80 V2 Pro, il brand prova a rafforzarlo ulteriormente, introducendo una tastiera compatta al 75% che punta forte su versatilità e identità.

Questa tastiera rappresenta un’evoluzione diretta della già apprezzata TH80 Pro, ma aggiunge elementi che la rendono decisamente più moderna: dalla programmabilità tramite software web (proprietario Epomaker), fino alla presenza di un display RGB integrato da 1,14 pollici, pensato non solo come elemento estetico ma anche funzionale. La TH80 V2 Pro si presenta quindi come una tastiera pensata per un pubblico ampio che incontra sia il gamer che il programmatore, fino a chi cerca semplicemente una soluzione compatta ma completa per la produttività di tutti i giorni che sia casa o ufficio. Ma al di là della scheda tecnica, la domanda è sempre la stessa: riesce davvero a distinguersi nel mare magnum di alternative sempre più affollato?

Packaging e contenuto

Anche dal modo in cui si presenta ancora prima di essere estratta dalla scatola, la TH80 V2 Pro chiarisce piuttosto bene le proprie intenzioni puntando a comunicare in modo diretto il suo essere una tastiera meccanica moderna, compatta e pensata per lavorare senza troppi giri di parole.

La confezione segue precisamente questa filosofia, adottando una grafica piuttosto pulita, con il disegno della tastiera in primo piano e una serie di indicazioni che mettono subito sul tavolo i suoi punti cardine: layout 75%, tri-mode, hot-swap, RGB, schermo integrato e manopola. È un packaging ordinato, leggibile, funzionale, fa il suo dovere e lo fa con sufficiente personalità. La tastiera è ben alloggiata all’interno, protetta da una cover in plastica trasparente, sopra trova posto il piccolo vano dedicato agli accessori, oltre alla tastiera, EPOMAKER include il manuale utente, il cavo USB-A to USB-C per l’utilizzo cablato e la ricarica, un keycap e uno switch extra, l'estrattore 2 in 1. La dotazione, insomma, non abbonda, ma copre ciò che serve per iniziare a usare la TH80 V2 Pro da subito e per mettere mano ai primi interventi di personalizzazione, coerentemente con la natura hot-swap del prodotto.

Specifiche tecniche

Le specifiche della EPOMAKER TH80 V2 Pro vanno osservate nel loro insieme: è proprio nella combinazione tra connettività tri-mode, supporto hot-swap, struttura gasket e presenza di display con manopola che si definisce l’identità della tastiera.

Qui sotto trovi una panoramica completa delle caratteristiche principali, utile per avere subito un colpo d’occhio su tutto ciò che la TH80 V2 Pro mette sul piatto.

Design e materiali

La TH80 V2 Pro riesce a costruirsi un’identità precisa, fatta di piccoli dettagli e uno stile piuttosto riuscito, ad esempio la disposizione dei tasti è densa, ordinata e lascia poco spazio agli sprechi. A spezzare questa regolarità intervengono due elementi chiave: la manopola in alto a destra e il piccolo display integrato, che introducono un punto focale visivo e trasformano una tastiera altrimenti piuttosto classica in qualcosa di immediatamente riconoscibile.

Il design, soprattutto nella colorazione rosa che ho il piacere di recensire, gioca molto su tonalità morbide e sfumature leggere, creando un contrasto interessante con l’illuminazione RGB che filtra tra i tasti. Dal punto di vista costruttivo, EPOMAKER sceglie una combinazione ormai collaudata anche su questa tastiera con case in ABS e plate in policarbonato. Non siamo di fronte a materiali premium in senso stretto, ma l’assemblaggio restituisce una sensazione più che solida.

La struttura interna è uno degli aspetti più interessanti. Il montaggio gasket, abbinato a un sistema di smorzamento a cinque strati (tra foam, pad e silicone), racconta chiaramente l’intenzione di offrire un’esperienza di digitazione più morbida e controllata, restituendo una sensazione al tocco, ma anche sul suono complessivo della tastiera molto piacevole. I keycaps in PBT double-shot con profilo Cherry completano il quadro, al tatto risultano leggermente ruvidi, piacevoli, e soprattutto meno soggetti a lucidarsi nel tempo rispetto alle alternative in ABS.

Layout 75% ed ergonomia

Il layout 75% della tastiera è una di quelle soluzioni che, negli ultimi anni, si è affermata come punto di equilibrio tra compattezza e completezza e con cui non si ha la sensazione di dover rinunciare a qualcosa di importante, perché la tastiera mantiene tutti gli elementi fondamentali per un utilizzo senza sorprese: la riga dei tasti funzione è presente, le frecce direzionali sono ben integrate e l’intero blocco resta immediatamente familiare anche per chi arriva da una tastiera full-size. Quello che si percepisce al contrario è lo spazio occupato sulla scrivania, decisamente più contenuto e la maggiore vicinanza tra mouse e tastiera, che contribuisce a una postura più naturale durante l’utilizzo prolungato.

Layout 75% della TH80 V2 PRO

Dopo pochi minuti di utilizzo si riesce a sviluppare una buona memoria muscolare anche per i tasti secondari, che in alcune soluzioni più estreme risultano invece sacrificati o difficili da raggiungere.

Dal punto di vista ergonomico, la TH80 V2 Pro si colloca in una fascia solida e ben bilanciata. L’altezza frontale contenuta consente di mantenere una posizione delle mani piuttosto naturale anche senza l’uso di un poggiapolsi, mentre il sistema di inclinazione regolabile su tre livelli – 6°, 8° e 11° – permette di adattare facilmente la tastiera alle proprie preferenze. Nel mio caso ho trovato un buon compromesso utilizzando un poggiapolsi e mantenendo l’inclinazione base di 6 gradi, ma l’ergonomia resta un aspetto profondamente personale. Proprio per questo motivo, la possibilità di intervenire sull’inclinazione rappresenta un valore concreto, perché consente a ciascun utente di trovare la configurazione più adatta al proprio modo di scrivere e alla propria postura.

La presenza della manopola e del display aggiunge un ulteriore livello di interazione, senza compromettere l’equilibrio generale del layout. Entrambi sono elementi che si integrano in modo coerente nella struttura e che possono migliorare la gestione di alcune funzioni, senza interferire con la disposizione dei tasti principali.

Struttura e foam

La EPOMAKER TH80 V2 Pro costruisce una parte importante della propria identità sulla struttura interna, il cuore è rappresentato da una configurazione gasket-mounted, una soluzione ormai sempre più diffusa anche in questa fascia di mercato, che permette alla plate di non essere fissata rigidamente al case ma di restare sospesa, “galleggiare” leggermente, assorbendo parte delle vibrazioni durante la pressione dei tasti. In questo caso, il sistema è supportato da 12 punti gasket rivestiti in silicone, distribuiti lungo la struttura, che contribuiscono a rendere il comportamento più uniforme e a migliorare sia il feeling che il controllo delle risonanze.

Nell'immagine i 12 punti gasket del plate rivestiti di silicone

A questa base si aggiunge un sistema di smorzamento piuttosto articolato, composto da cinque strati distinti incluso foam fonoassorbente, switch pad, un ulteriore strato di sound enhancement, il socket pad e uno strato in silicone posizionato sul fondo della tastiera. Soluzioni simili li abbiamo piu volte incontrati anche in altre tastiere Epomaker e devo dire che i risultati sono più che accettabili, in grado di controllare il suono e il feedback restituito in fase di digitazione.

Il risultato è una digitazione più smorzata nel suono, con un profilo pieno e meno dispersivo. Tengo però a precisare che non siamo di fronte a una resa “custom” nel senso più estremo del termine, ma la differenza rispetto a soluzioni più semplici è estramamente chiara, soprattutto nel modo in cui la tastiera gestisce le frequenze più alte e le vibrazioni all'interno del case della tastiera.

Sound test

l suono della EPOMAKER TH80 V2 Pro è il risultato diretto del lavoro fatto sulla struttura interna. La combinazione tra gasket mount, plate in policarbonato e sistema di smorzamento multi-layer restituisce un profilo sonoro piuttosto controllato, con toni pieni e privi di risonanze fastidiose. Gli switch Creamy Jade contribuiscono a mantenere una risposta lineare e pulita.

Qui sotto puoi ascoltare direttamente una prova reale di digitazione per farti un’idea più concreta del comportamento della tastiera.

Switch e Keycaps

La EPOMAKER TH80 V2 Pro viene proposta con due varianti di switch ben distinte, pensate per intercettare esigenze utente diverse: i Creamy Jade, lineari, e i Sea Salt Silent V2, orientati invece a una digitazione più silenziosa. Nel modello in prova sono presenti gli EPOMAKER Creamy Jade, switch lineari pre-lubrificati a 5 pin con una forza di attuazione di circa 45gf e un fondo corsa attorno ai 50gf, accompagnati da una corsa totale di 3,6 mm. Si tratta di valori che si traducono in una digitazione leggera, scorrevole e priva di resistenze marcate, adatta sia alla scrittura veloce che a un utilizzo più dinamico.

Specifica Dettaglio
Nome switch EPOMAKER Creamy Jade Switch
Tipo di switch Lineari
Numero di pin 5 pin
Forza di attuazione 45 ± 5 gf
Forza di bottom-out 50 ± 5 gf
Corsa totale 3.6 ± 0.4 mm
Pre-travel (corsa attiva) 2.0 ± 0.4 mm
Lubrificazione di fabbrica Sì (pre-lubed)
Diffusore luce No

La sensazione sotto le dita che restituiscono è abbastanza in linea con quanto ci si aspetta da uno switch lineare ben calibrato: la pressione è fluida lungo tutta la corsa, e la pre-lubrificazione contribuisce a ridurre attriti e piccole irregolarità. Non siamo di fronte a uno switch che vuole imporsi con una personalità estrema, ma punta a essere parecchio affidabile, facile da apprezzare anche senza interventi aggiuntivi. L’assenza di un diffusore per l’illuminazione non valorizza particolarmente l’RGB sul piano della diffusione, ma posso assicurarvi che questo non compromette in modo significativo la resa complessiva. Il lavoro combinato di gasket mount e sistema multi-layer di foam contribuisce a restituire un suono più pieno e il risultato è una digitazione che rimane piuttosto piacevole senza affaticare.

I keycaps completano il quadro con una configurazione solida e ben collaudata, realizzati in PBT double-shot con profilo Cherry, offrono una superficie leggermente ruvida al tatto, che mantiene una buona presa anche dopo lunghe sessioni di utilizzo. La qualità generale è buona, le legende sono ben definite e la resa estetica resta pulita, non sono l’elemento più caratterizzante della tastiera, ma svolgono il loro ruolo con estrema coerenza.

RGB

L’illuminazione della TH80 V2 Pro si inserisce in modo coerente nella filosofia generale della tastiera: è presente, ben integrata e, pur non essendo il fulcro dell’esperienza, contribuisce in maniera concreta a valorizzarne l’estetica. La retroilluminazione è per-key con LED south-facing e mette a disposizione una buona varietà di effetti preimpostati, facilmente gestibili direttamente dalla tastiera. La distribuzione della luce risulta nel complesso uniforme, anche se gli switch Creamy Jade, privi di diffusore, restituiscono un’illuminazione leggermente più diretta e meno morbida rispetto ad altre soluzioni, senza però risultare fastidiosa nell’uso quotidiano.

L’interazione tra RGB, keycaps e struttura contribuisce a costruire un risultato visivo equilibrato. I keycaps in PBT non amplificano eccessivamente la luce, mantenendo un aspetto più sobrio e controllato, mentre il case lascia filtrare l’illuminazione quel tanto che basta per aggiungere profondità. Anche il display integrato e la manopola si inseriscono con naturalezza in questo contesto, arricchendo l’insieme senza appesantirlo o creare elementi di disturbo visivo.

Software

La EPOMAKER TH80 V2 Pro non è compatibile con VIA, una scelta che potrebbe far storcere il naso a chi è abituato a quel tipo di ecosistema, ma che trova una risposta concreta nell’utilizzo dell’Epomaker Online Driver. Si tratta di una soluzione proprietaria che ho già avuto modo di approfondire in altre recensioni e che anche in questo caso si conferma come un’alternativa più che valida.

Il punto di forza principale è la sua natura web-based, non è necessario installare software dedicati, non ci sono vincoli legati al sistema operativo e l’intera gestione della tastiera avviene direttamente dal browser. Questo significa poter configurare la TH80 V2 Pro indifferentemente su Windows, macOS o qualsiasi altro sistema compatibile, senza limitazioni. È un approccio che semplifica molto l’esperienza e che elimina una delle criticità più comuni di molte tastiere meccaniche, spesso legate a software disponibili solo su determinate piattaforme.

Dal punto di vista funzionale, l’Online Driver consente di intervenire su tutti gli aspetti principali: rimappatura dei tasti, gestione dei layer, configurazione dell’illuminazione RGB e personalizzazione di alcune funzioni avanzate. L’interfaccia è chiara, accessibile anche a chi non ha particolare esperienza, ma allo stesso tempo sufficientemente completa da permettere un buon livello di controllo sulla tastiera. Non ha la profondità e la flessibilità estrema di VIA, soprattutto per chi è abituato a lavorare con configurazioni molto avanzate, ma riesce comunque a offrire tutto ciò che serve per un utilizzo concreto. La possibilità di accedere a queste funzioni da qualsiasi dispositivo, senza installazioni e senza vincoli, rappresenta un valore aggiunto reale e contribuisce a rendere la TH80 V2 Pro una tastiera più versatile di quanto possa sembrare sulla carta.

Connettività

La tastiera adotta una configurazione tri-mode completa, che le consente di adattarsi senza difficoltà a contesti d’uso molto diversi tra loro. La possibilità di scegliere tra connessione cablata USB, wireless a 2.4GHz e Bluetooth non è una novità in senso assoluto, ma qui viene accompagnata da un’implementazione solida e da una gestione piuttosto fluida nel passaggio tra le varie modalità.

Uno degli aspetti più interessanti è la possibilità di collegare fino a cinque dispositivi contemporaneamente, alternando connessioni Bluetooth e 2.4GHz. Questo permette di passare rapidamente da un computer a un tablet o a uno smartphone, mantenendo una continuità d’uso che risulta particolarmente comoda in ambienti ibridi o multi-device.

La modalità wireless a 2.4GHz si distingue per una latenza dichiarata di 2ms e un polling rate a 1000Hz, valori che la rendono adatta anche a utilizzi più reattivi, come il gaming o la digitazione veloce. In questo contesto, la presenza del full anti-ghosting contribuisce a garantire una registrazione accurata degli input, anche nelle situazioni più intense. La connessione cablata resta comunque il punto di riferimento per chi cerca la massima stabilità, mentre il Bluetooth amplia ulteriormente le possibilità, soprattutto in mobilità.

Batteria e autonomia

La EPOMAKER TH80 V2 Pro integra una batteria da 10.000 mAh, un valore decisamente generoso per una tastiera di questo formato, per dare un riferimento concreto, basta pensare che la precedente TH80 Pro si fermava a 4.000 mAh: il salto è netto e racconta chiaramente la volontà di EPOMAKER di spingere molto di più sull’autonomia. Sulla carta si parla di oltre 200 ore di utilizzo in modalità wireless, un dato che va sempre contestualizzato in base a illuminazione RGB, modalità di connessione e tipo di utilizzo, ma che restituisce comunque un’idea precisa dell’approccio: offrire una tastiera che non richieda ricariche frequenti e che possa accompagnare senza pensieri anche sessioni prolungate.

Visibile nella foto i 5.000 mAh di ciascuna batteria della TH80 V2 PRO

I test di autonomia che ho condotto — con RGB attivo al 50% e utilizzo misto tra scrittura e standby — hanno mostrato un consumo progressivo e piuttosto regolare, segno che la gestione energetica è comunque ben ottimizzata. La durata complessiva si è rivelata coerente per una stima di 148 ore in 2.4Ghz con RGB.

Uno degli elementi più interessanti è la gestione delle informazioni legate alla batteria, il display integrato permette di visualizzare direttamente lo stato di carica, offrendo un feedback immediato. In alternativa, è possibile richiamare rapidamente l’indicatore tramite la combinazione Fn + Enter: in questo caso, i tasti numerici da 1 a 0 si illuminano progressivamente per indicare il livello di carica residua, una soluzione semplice ma efficace, che si inserisce bene sopratutto se siamo già abituati con altre tastiere a compiere la stessa azione per verificarne lo stato. La presenza della modalità cablata completa il quadro, permettendo di utilizzare la tastiera anche durante la ricarica tramite il cavo USB-A to USB-C incluso. Questo elimina qualsiasi interruzione nell’uso e rende la gestione della batteria ancora meno invasiva, soprattutto nei contesti in cui la tastiera viene utilizzata per molte ore consecutive.

Prezzo e conclusioni

La EPOMAKER TH80 V2 Pro viene proposta sul mercato italiano a circa 74 euro, spedizione e IVA incluse, grazie allo sconto di lancio di 7,99 dollari applicato sul prezzo ufficiale. È una cifra che, se contestualizzata correttamente, la posiziona in una fascia estremamente competitiva, soprattutto considerando l’insieme di caratteristiche che porta con sé. Perché al di là della singola specifica, è proprio l’equilibrio generale a colpire: layout 75% riuscito, connettività tri-mode stabile, una struttura interna curata con gasket e foam multi-layer, una batteria molto generosa e una gestione software che, pur senza VIA, riesce a risultare concreta e accessibile grazie all’approccio web-based.

EPOMAKER TH80 V2 PRO
Compact Size, Powerful Core Weights over 1kg, the TH80 V2 PRO keyboard is durable and sturdy with thick plastic shell, 78 keys with per-key RGB LEDs, a metal volume knob and a glass screen. The concentrated 75% layout frees up desk space for easy mouse movement, yet fits the 10000mAh big battery for 200+ hours of usage

Ci sono inevitabilmente dei compromessi, i materiali restano ancorati a una fascia non premium, gli switch stock non cercano di distinguersi per carattere e l’RGB, pur ben implementato, non punta a essere particolarmente scenografico. Quello che emerge è un prodotto che difficilmente lascia insoddisfatti., non sorprende in modo eclatante, ma convince nel tempo, soprattutto nell’uso di tutti i giorni, dove riesce a mantenere una buona costanza tra comfort, praticità e versatilità.

Pro ✅ Contro ❌
Ottimo rapporto qualità/prezzo Materiali non premium
Batteria da 10.000 mAh RGB poco diffuso (no diffuser)
Connettività tri-mode completa Switch stock poco caratterizzati
Supporto fino a 5 dispositivi Assenza compatibilità VIA
Gasket mount + foam multi-layer
Software web multipiattaforma
Display e manopola integrati
Hot-swap 3/5 pin
Layout 75% ben bilanciato

Alla domanda iniziale, quindi, la risposta è sì, ma in modo misurato. La TH80 V2 Pro riesce comunque a distinguersi grazie a un pacchetto ben costruito e a un prezzo che la rende particolarmente interessante. È una scelta sensata per chi cerca una tastiera meccanica compatta, completa e facilmente gestibile, senza dover entrare necessariamente nel mondo più complesso e costoso delle soluzioni custom.