Ci sono nomi che, nel mondo delle tastiere meccaniche, sembrano sufficienti a suggerire cosa aspettarsi. Whisper è uno di questi: viene spontaneo pensare a uno switch silenzioso, capace di rendere ogni pressione quasi impercettibile. Eppure gli Epomaker Whisper seguono una direzione diversa. Non nascono per eliminare il rumore, ma per dargli una voce precisa, puntando su quella timbrica profonda e rotonda che gli appassionati conoscono come thocky.

È una distinzione tutt'altro che secondaria, perché se uno switch silent cerca di attenuare gli impatti, un lineare come il Whisper punta invece a rendere il suono parte integrante dell'esperienza di digitazione. Epomaker mette sul tavolo una forza di attuazione di appena 40 gf, lubrificazione di fabbrica e una combinazione piuttosto particolare di materiali, con stem in TPE e housing in POM.

Ma tra le intenzioni di un produttore e le sensazioni restituite da una tastiera esiste sempre una certa distanza. Ed è proprio questa che voglio esplorare con i Whisper, cercando di capire quanto la combinazione di leggerezza, fluidità e carattere acustico riesca a tradursi in qualcosa di realmente piacevole durante la scrittura quotidiana.

La prima impressione

Il primo contatto con gli Epomaker Whisper restituisce l'immagine di uno switch piuttosto sobrio, soprattutto rispetto a quelle proposte che cercano di distinguersi attraverso colorazioni particolarmente elaborate. Qui domina il bianco, con un housing leggermente traslucido che lascia intravedere la struttura interna. È una scelta estetica semplice, ma che si presta bene a tastiere dalle colorazioni più disparate, senza introdurre contrasti troppo evidenti.

Gli Epomaker Whisper appena estratti dalla confezione, insieme alla documentazione inclusa.

Naturalmente l'aspetto estetico racconta ben poco del comportamento di uno switch. La particolarità dei Whisper risiede soprattutto nella combinazione di una forza di attuazione contenuta, appena 40 gf, e nella ricerca di una sonorità profonda, due caratteristiche che non necessariamente devono andare di pari passo. Uno switch leggero, infatti, non è automaticamente uno switch piacevole da utilizzare, così come un suono convincente non garantisce una buona esperienza di digitazione.

Packaging

La confezione degli Epomaker Whisper è piuttosto essenziale, con una grafica nera e turchese che richiama i colori del marchio. Sui lati troviamo le principali specifiche tecniche e il Force-Travel Diagram, utile per avere un primo riferimento sul comportamento dello switch durante la pressione.

All'interno troviamo 100 switch, raccolti in un contenitore cilindrico trasparente, e un piccolo foglio illustrativo. Una soluzione semplice e pratica, che permette anche di conservare gli switch avanzati. Apprezzo soprattutto il quantitativo scelto da Epomaker, sufficiente per completare quasi tutti i layout più comuni senza dover acquistare più confezioni.

Design e materiali

Gli Epomaker Whisper si presentano con una colorazione prevalentemente bianca, interrotta soltanto dalla tonalità azzurra dello stem, visibile attraverso la parte superiore dell'housing leggermente traslucida. Dal punto di vista costruttivo troviamo una combinazione piuttosto interessante: top e bottom housing in POM, mentre per lo stem Epomaker ha scelto il TPE, un materiale elastomerico che si distingue per la sua flessibilità. Una scelta meno comune rispetto al tradizionale POM e che contribuisce a definire l'identità di questi switch, soprattutto per quanto riguarda il comportamento a fondo corsa.

La struttura è quella tradizionale di uno switch meccanico a 5 pin, compatibile con i keycap MX e con le PCB hot-swap predisposte per questo formato. Gli switch arrivano inoltre già lubrificati di fabbrica, un trattamento pensato per ridurre gli attriti tra le componenti durante il movimento. Epomaker dichiara anche una particolare attenzione alla stabilità dello stem, con l'obiettivo di limitare le oscillazioni laterali e mantenere una risposta uniforme tra i diversi tasti.

Aprendo uno dei Whisper ho avuto modo di misurare direttamente i due componenti. Lo stem raggiunge circa 13,2 mm, mentre la molla misura 20,5 mm, un valore molto vicino ai 21 mm dichiarati da Epomaker. Una differenza minima, che può dipendere anche dalla misurazione manuale che ho eseguito.

Specifica Dettagli
Tipologia Lineare
Struttura Switch meccanico a 5 pin
Forza di attuazione 40 ± 5 gf
Forza a fondo corsa 45 ± 5 gf
Pre-corsa 2,0 ± 0,4 mm
Corsa totale 3,6 ± 0,4 mm
Materiale dello stem TPE
Materiale dell’housing POM
Molla 21 mm
Lubrificazione Di fabbrica
Durata dichiarata Oltre 50 milioni di pressioni
Switch inclusi 100 pezzi

Manca invece un diffusore dedicato all'illuminazione RGB, una caratteristica che ritroviamo sempre più frequentemente anche su switch economici. Non è necessariamente un limite, ma un aspetto da considerare soprattutto per chi attribuisce particolare importanza alla retroilluminazione della propria tastiera.

Grafico

Il Force-Travel Diagram riportato sulla confezione permette di osservare come varia la forza necessaria durante la pressione. Gli Epomaker Whisper presentano un punto di attuazione a circa 2 mm, con una forza dichiarata di 40 gf, mentre a fondo corsa, raggiunto intorno ai 3,6 mm, si arriva a 45 gf.

Il diagramma forza-corsa degli Epomaker Whisper, stampato all'interno della confezione.

La differenza nominale di appena 5 gf tra attuazione e fondo corsa suggerisce uno switch che non dovrebbe diventare particolarmente più pesante nella parte finale della pressione. Naturalmente il grafico racconta soltanto il comportamento meccanico: la fluidità effettiva, la sensazione a fondo corsa e soprattutto il carattere acustico richiedono una valutazione durante la digitazione.

Stelo e molla

Aprendo uno dei Mossy possiamo osservare più chiaramente la struttura interna dello switch. Lo stem in POM che ho misurato raggiunge circa 12,8 mm, mentre la molla misura nel mio esemplare circa 21,7 mm, un valore praticamente coerente con i 22 mm nominali dichiarati da KiiBOOM. 

La molla relativamente lunga contribuisce a mantenere un ritorno sufficientemente pronto nonostante la bassa forza richiesta durante la pressione. È un aspetto importante perché uno switch molto leggero rischia talvolta di risultare quasi inconsistente sotto le dita. Nei Mossy, invece, la pressione rimane leggera senza dare l'impressione che il tasto non abbia abbastanza energia nel movimento di ritorno.

Prestazioni e sensazioni

È durante la digitazione che uno switch comincia davvero a mostrare il proprio carattere. Le specifiche tecniche aiutano a farsi un'idea, ma raccontano ben poco di ciò che succede quando si passa dalla pressione di un singolo tasto alla scrittura di un intero testo. Con gli Epomaker Whisper mi interessa soprattutto capire quanto la leggerezza dichiarata riesca a tradursi in una digitazione naturale, senza compromettere il controllo e la precisione delle pressioni.

Gli Epomaker Whisper installati sulla NuPhy Halo75 v2, utilizzata per le prove di digitazione.

I 40 gf di attuazione collocano i Whisper tra gli switch relativamente leggeri, mentre la corsa totale di 3,6 mm rimane piuttosto vicina a quella tradizionale di uno switch meccanico. Ma c'è un altro elemento che merita attenzione: lo stem in TPE, un materiale dalla natura elastica che potrebbe influenzare la sensazione restituita quando il tasto raggiunge il fondo corsa. Ed è proprio l'equilibrio tra fluidità, resistenza e risposta finale che può fare la differenza, soprattutto durante le sessioni di scrittura più lunghe.

Suono e soundtest

Il suono rappresenta probabilmente l'aspetto sul quale Epomaker ha investito maggiormente per caratterizzare i Whisper. Il produttore parla esplicitamente di una timbrica thocky, profonda e rotonda, accompagnata da una digitazione creamy, ovvero fluida e priva di quelle asperità che possono rendere meno piacevole la pressione. Due termini ormai molto diffusi tra gli appassionati, ma che non sempre riescono a descrivere con precisione ciò che effettivamente si ascolta.

C'è poi una considerazione importante: il suono di uno switch non dipende mai esclusivamente dallo switch stesso. Materiali del case, plate, keycap e struttura interna della tastiera contribuiscono a modificarne la resa acustica, talvolta anche in maniera considerevole. Per questa prova ho utilizzato la NuPhy Halo75 v2, così da valutare i Whisper all'interno di una configurazione reale, anziché limitarmi al suono prodotto da un singolo switch.

Sound test degli Epomaker Whisper installati sulla NuPhy Halo75 v2.

Il sound test permette di ascoltare il comportamento degli switch durante una normale sessione di scrittura, quando le pressioni si susseguono con ritmi e intensità differenti. È soprattutto in queste condizioni che si possono cogliere la profondità della timbrica, l'uniformità tra i tasti e gli eventuali rumori secondari che le specifiche tecniche, inevitabilmente, non possono raccontare.

Effetto RGB

Anche l'illuminazione merita qualche considerazione. Gli Epomaker Whisper non integrano un diffusore RGB dedicato, ma l'housing semitrasparente permette comunque alla luce dei LED di attraversare parte della struttura. Una soluzione piuttosto semplice, che lascia alla tastiera buona parte del lavoro nella distribuzione dell'illuminazione.

Sulla NuPhy Halo75 v2, la retroilluminazione rimane ben visibile tra i keycap e intorno agli switch, senza che la colorazione chiara dei Whisper introduca particolari alterazioni. Naturalmente la resa dipende anche dalla posizione dei LED e dal tipo di keycap utilizzati, ma nel complesso non ho riscontrato elementi che penalizzino in maniera evidente l'effetto luminoso.

Gli Epomaker Whisper installati sulla NuPhy Halo75 v2, con alcuni keycap rimossi per mostrare il passaggio della luce RGB attraverso l'housing.

Prezzo e disponibilità

Gli Epomaker Whisper sono disponibili sul sito ufficiale del produttore al prezzo di 24,99 dollari per una confezione da 100 switch, equivalenti a circa 0,25 dollari per unità. Un costo piuttosto contenuto, soprattutto considerando la lubrificazione di fabbrica, l'housing interamente in POM e la particolare scelta del TPE per lo stem.

EPOMAKER Whisper Linear Switch Set | Mechanical Keyboard Switches | EPOMAKER
EPOMAKER Whisper Linear Switch Set — a mechanical keyboard switches. 40gf Gaming Keyboard Switches, Factory Pre-Lubed for Buttery Smooth Typing, 100PCS for 6…

È una proposta che rende accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta alla personalizzazione della propria tastiera la possibilità di sperimentare una sonorità diversa, senza affrontare una spesa particolarmente impegnativa. Naturalmente il prezzo, da solo, non basta a rendere interessante uno switch, ma in questo caso contribuisce a rafforzare una proposta che punta soprattutto sulla combinazione tra leggerezza, fluidità e carattere acustico.

Conclusioni

Gli Epomaker Whisper sono una proposta che cerca di distinguersi, la loro particolarità risiede soprattutto nella scelta dei materiali e nella volontà di combinare una pressione leggera con una sonorità profonda e riconoscibile. Del resto, non tutti cercano una tastiera silenziosa: per molti appassionati il suono è parte integrante del piacere di scrivere, tanto quanto la sensazione restituita sotto le dita.

Con una forza di attuazione di 40 gf, un housing interamente in POM e uno stem in TPE, i Whisper mettono insieme caratteristiche interessanti, soprattutto considerando il prezzo contenuto della confezione da 100 unità. Rimane naturalmente importante ricordare che la resa acustica dipende anche dalla tastiera sulla quale vengono installati, dai keycap e dalla struttura interna. Ed è forse proprio questo l'aspetto più interessante degli Whisper: non cercano di reinventare lo switch lineare, ma di proporne una particolare interpretazione, nella quale leggerezza e carattere sonoro dovrebbero convivere senza che uno finisca per compromettere l'altro.

Verdetto PressKey

Epomaker Whisper

PressKey.it
8 su 10
Il giudizio

Gli Epomaker Whisper puntano su un equilibrio preciso: attuazione leggera, materiali insoliti e una timbrica che il produttore descrive come profonda e rotonda. Con uno stem in TPE, l’housing in POM e la lubrificazione di fabbrica, offrono una base interessante per chi vuole cambiare il carattere della propria tastiera senza spendere molto. La prova sulla NuPhy Halo75 v2 resta però decisiva per giudicarne davvero feeling e suono, due qualità che una scheda tecnica non può dimostrare da sola.

Versione recensita Whisper · 100 switch
Tipologia Lineare · 5 pin
Forza di attuazione 40 ± 5 gf
Prezzo di listino 24,99 $

Certezze

Attuazione contenuta: 40 gf nominali
Housing in POM e stem in TPE
Lubrificazione già applicata in fabbrica
100 switch in un solo set
Prezzo accessibile per un set completo

Dubbi

Manca un diffusore RGB dedicato
La resa sonora dipende molto dalla tastiera utilizzata