L'Epomaker HE108 è una tastiera meccanica full-size da 108 tasti basata su switch magnetici Hall Effect. Diciamo già che si tratta di un prodotto che si muove controcorrente rispetto al resto del mercato, dove la stragrande maggioranza delle tastiere HE punta su formati compatti 60% o 75%, pensati per il gaming competitivo. Epomaker invece, propone un layout completo con tastierino numerico fino a oggi terreno quasi esclusivo di marchi come Wooting o Keychron, e a prezzi ben più alti. L'HE108 si posiziona invece intorno ai 100 dollari, una cifra aggressiva per la categoria. Il risultato è una tastiera che prova a mettere d'accordo due pubblici molto diversi: chi cerca prestazioni da gaming grazie all'attuazione regolabile e alla funzione rapid trigger, e chi ha semplicemente bisogno di un tastierino numerico per lavoro o programmazione. In questa recensione vedremo se questo compromesso funziona davvero, o se qualcosa viene sacrificato lungo la strada.
Packaging e contenuto
Il packaging utilizza la consueta combinazione di blu e nero del marchio, con il nome del modello ben visibile e un’illustrazione frontale che permette di riconoscere immediatamente il layout completo. La tastiera arriva con una dotazione già abbastanza collaudata per gli utenti del marchio, essenziale ma ben pensata per consentire di iniziare subito a utilizzarla senza aggiungere accessori superflui.




Confezione, accessori e contenuto della Epomaker HE108
All’interno della confezione troviamo chiaramente la tastiera, la guida rapida, un estrattore per i keycap e switch 2 in 1, oltre al cavo USB necessario sia per la ricarica sia per il collegamento diretto al computer e 2 switch extra.
Specifiche tecniche
Prima di analizzare nel dettaglio la tastiera, è utile partire da una panoramica delle sue specifiche più rilevanti. Per rendere la consultazione più semplice e immediata, ho raccolto le principali informazioni tecniche in un’unica infografica.

Design e materiali
La variante bianca ricevuta abbina una scocca chiara a keycaps bianchi e grigio chiaro, con i tasti Esc e Invio traslucidi azzurri a interrompere l’uniformità cromatica. Il risultato è piacevole e sufficientemente riconoscibile, senza un’estetica eccessivamente orientata al gaming, la Epomaker HE108 mantiene un’impostazione full size tradizionale. Questo si traduce con la presenza di blocco alfanumerico, frecce, tasti di navigazione e tastierino numerico ben separati. I 108 tasti comprendono anche quattro comandi aggiuntivi posizionati sopra il numpad, sfruttando uno spazio spesso lasciato inutilizzato altrimenti.




In questa galleria di scatti fotografici, la tastiera mostrata nelle sue varie angolazioni.
La scocca è realizzata in ABS, ma lo spessore della plastica e il peso di circa 1,2 kg restituiscono una struttura molto solida e stabile sulla scrivania. Lungo la parte inferiore laterale, sinistra e destra, è inoltre presente una fascia RGB separata dall’illuminazione dei tasti, utile per creare un effetto luminoso laterale oppure mantenere un aspetto più discreto quando viene disattivata.
Ergonomia e Layout
Parlare di ergonomia non è mai semplice, perché è un termine spesso utilizzato in modo troppo generico. Il comfort dipende dalla postura, dall’altezza della scrivania, dalla sedia, dalla posizione delle braccia e, più in generale, dal modo in cui ciascuno organizza la propria postazione. Più che stabilire se una tastiera sia ergonomica in senso assoluto, è quindi utile raccontare quanto riesca ad adattarsi alle diverse abitudini d’uso.
Da questo punto di vista, la Epomaker HE108 offre una buona possibilità di regolazione, la scocca parte da un’inclinazione naturale di 6°, mentre i piedini posteriori a doppio livello consentono di portarla a 8° oppure 10,5°. Le tre posizioni permettono di modificare in modo percepibile l’angolo di scrittura, lasciando all’utente la possibilità di scegliere una configurazione più piatta oppure più inclinata.

Anche il formato full size può rappresentare contemporaneamente un vantaggio e un limite. La presenza del tastierino numerico e dei gruppi di tasti ben separati agevola chi lavora con numeri, fogli di calcolo o comandi che richiedono una disposizione completa. Le dimensioni maggiori, però, occupano più spazio e spostano il mouse verso destra, un aspetto che può risultare meno comodo per chi dispone di una scrivania stretta o alterna continuamente tastiera e mouse.
Struttura e Gasket
La Epomaker HE108 utilizza una struttura gasket-mounted, questo significa che che il gruppo interno non poggia rigidamente contro la scocca in ABS, ma viene isolato attraverso elementi elastici. Questo sistema offre il vantaggio di limitare i punti di contatto diretti con il case e permette alla struttura di assorbire meglio la pressione esercitata durante la digitazione grazie ai 16 punti isolatati da silicone, restituendo un fondo corsa meno secco rispetto a un montaggio tradizionale.

A lavorare insieme al sistema gasket troviamo un plate in policarbonato e un PCB in FR4, entrambi dotati di flex-cut. È una scelta particolarmente interessante su una tastiera Hall Effect, perché consente al gruppo interno di flettersi leggermente senza rinunciare alla precisione richiesta dai sensori magnetici. La calibrazione degli switch permette infatti al firmware di riconoscere correttamente la posizione di ogni tasto anche in presenza di una struttura meno rigida.

Epomaker affianca al sistema gasket cinque livelli dedicati alla gestione del suono: foam PORON tra plate e PCB, switch pad in IXPE, uno strato PET pensato per valorizzare l’acustica, materiale in PORON e lattice nella zona degli switch e uno strato inferiore in silicone che copre le due enormi batterie. L’obiettivo è riempire gli spazi vuoti della scocca, ridurre risonanze e rumori più acuti e ottenere un suono maggiormente pieno e controllato.

La HE108 prova quindi a combinare la precisione degli switch magnetici con una costruzione più vicina a quella delle tastiere meccaniche custom. Il termine gasket, però, non garantisce da solo una digitazione particolarmente flessibile: il risultato effettivo dipende anche dalla dimensione della tastiera, dalla rigidità complessiva e dal modo in cui i diversi materiali lavorano insieme. È proprio nell’utilizzo quotidiano che potremo capire quanto questa struttura riesca realmente a rendere la pressione più morbida e uniforme.
Resa sonora
La tastiera restituisce un sound piacevole, non emergono rumori metallici, né dalla struttura né dagli stabilizzatori, e questo contribuisce a rendere l’esperienza più solida di quanto l’estetica molto scenografica potrebbe far pensare.
Connessioni e Batteria
La connettività che troviamo in questo modello di tastiera è l'amata tri-mode e può quindi funzionare tramite cavo USB-C, ricevitore wireless a 2,4 GHz oppure Bluetooth 5.0. Il selettore posizionato sul retro permette di passare rapidamente da una modalità all’altra, rendendo la tastiera adatta anche a una postazione composta da più dispositivi.

Le modalità USB-C e wireless a 2,4 GHz permettono di sfruttare il polling rate massimo di 8.000 Hz, mentre il Bluetooth privilegia compatibilità e autonomia. Come mostra la tabella, le prestazioni dichiarate restano molto vicine anche senza cavo, rendendo il collegamento a 2,4 GHz adatto al gaming e all’utilizzo delle funzioni Hall Effect più sensibili. Il Bluetooth rimane invece la scelta più pratica per collegare dispositivi secondari, ma non offre la stessa rapidità.
| Connessione | Polling rate | Latenza dichiarata | Utilizzo consigliato |
|---|---|---|---|
| USB-C | 8.000 Hz | 0,2 ms | Massime prestazioni |
| 2,4 GHz | 8.000 Hz | 0,4 ms | Prestazioni senza cavo |
| Bluetooth | 125 Hz | 8 ms | Scrittura e autonomia |
Epomaker dichiara inoltre una scansione interna di 16.000 Hz sull’intera tastiera e fino a 128.000 Hz per singolo tasto, ciò significa che il controller può rilevare rapidamente il movimento degli switch magnetici prima di trasmettere l’input al computer. Preciso che i valori riportati restano comunque dati ufficiali del produttore e non misurazioni da me effettuate durante la recensione.
Passando all'alimentazione, beh questa è affidata a un gruppo batteria di ben 10.000 mAh, una capacità particolarmente elevata anche considerando le dimensioni e il numero di LED presenti. Epomaker dichiara fino a 32 ore di utilizzo con illuminazione RGB attiva, 500 ore con RGB disattivato e circa 1.000 ore in standby. Si tratta naturalmente di valori che possono cambiare in base alla luminosità, agli effetti selezionati e alla modalità di collegamento utilizzata ma sono certo che una simile dimensione potrà soddisfare in pieno le aspettative di chiunque.

Mi ha lasciato un pò perplesso l'ammetto, la differenza tra autonomia con RGB acceso e spento, è notevole anche se comprensibile visto che oltre per l’illuminazione dei singoli tasti , la HE108 integra una fascia luminosa lungo la scocca e va tenuto a mente la tecnologia usata in questa tastiera, appunto l'Hall Effect. Per chi privilegia la durata, disattivare o ridurre l’intensità delle luci permette quindi di sfruttare meglio la grande batteria; chi preferisce mantenere tutti gli effetti attivi dovrà invece mettere in conto ricariche più frequenti.
Switch, keycap e stabs
Gli switch installati sono gli Epomaker Creamy Jade HE, switch magnetici lineari lubrificati in fabbrica. La pressione parte da un valore minimo dichiarato di 30 gf e aumenta progressivamente fino a 55 gf al fondo corsa, con una corsa complessiva di 3,3 ± 0,1 mm. Si tratta quindi di switch inizialmente leggeri, ma capaci di opporre una resistenza maggiore man mano che vengono premuti.

La struttura combina uno stelo in POM, una parte superiore trasparente in policarbonato e una base in PA66. All’interno è presente anche un diffusore in acrilico trasparente, pensato per distribuire meglio la luce dei LED RGB south-facing. Il PCB è hot-swap e consente di sostituire gli switch magnetici senza saldature, ma non è compatibile con i normali switch meccanici a contatto.

I keycaps sono realizzati in PBT double-shot, adottano un profilo Cherry e presentano legende shine-through, quindi attraversate dalla retroilluminazione, una soluzione per niente scontata considerato il gran numero di tastiere dotate di keycaps vecchia scuola. Nella variante bianca, la combinazione tra tasti bianchi, grigio chiaro e accenti azzurri mantiene un aspetto sobrio, mentre i caratteri rimangono leggibili anche al buio. Sono inoltre presenti le indicazioni dedicate a Windows e macOS, utili quando la tastiera viene alternata tra piattaforme differenti.

I tasti più lunghi sono gestiti da stabilizzatori plate-mounted, regolati in fabbrica. Non sono quindi avvitati direttamente sul PCB e non possono essere sostituiti con stabilizzatori screw-in senza modificare la struttura. La qualità effettiva della lubrificazione, l’eventuale presenza di vibrazioni e il comportamento di barra spaziatrice, Invio e Shift andranno però valutati durante la digitazione e nel sound test.
Illuminazione RGB
Nella tastiera è integrato un sistema di illuminazione RGB composto da LED south-facing per ciascun tasto e da una fascia luminosa che percorre la parte inferiore laterale sinistro e destra della scocca. Le due sorgenti lavorano insieme creando un effetto più ampio rispetto alla semplice retroilluminazione della superficie: i LED illuminano le legende, mentre la fascia laterale diffonde la luce sulla scrivania e mette in evidenza il profilo della tastiera. I keycaps in PBT double-shot sono shine-through, sulla variante bianca offrono un effetto particolarmente evidente, perché la scocca e i keycaps chiari riflettono maggiormente l’illuminazione. Aspetto a cui anche i diffusori trasparenti integrati negli switch Creamy Jade HE contribuiscono ad amplificare e a distribuire le luci in maniera più uniforme.

Effetti, colore, luminosità e velocità delle animazioni possono essere modificati attraverso le combinazioni da tastiera, mentre il software Epomaker Driver 3.0 consente una gestione più dettagliata dell’RGB. La fascia inferiore può inoltre essere controllata separatamente, così da mantenere soltanto la retroilluminazione dei tasti oppure ridurre l’impatto visivo quando si preferisce una configurazione più sobria. L’illuminazione ha però un impatto importante sull’autonomia, chi utilizza prevalentemente la tastiera in modalità wireless dovrà quindi trovare un compromesso tra intensità luminosa ed esigenze di durata della batteria.
Software
La gestione della Epomaker HE108 come appena accennato, passa attraverso Epomaker Driver 3.0, che riconosce la tastiera, ne legge la configurazione, permette di salvare profili differenti e avviare la calibrazione degli switch. Su un modello Hall Effect questa operazione è particolarmente importante, perché consente al firmware di associare correttamente il segnale dei sensori alla posizione reale di ciascun tasto.

La schermata principale è suddivisa in più sezioni. In Custom Keys è possibile rimappare i 108 tasti, assegnare macro e funzioni secondarie oppure disabilitare singoli comandi. Magnetic Switch Settings permette invece di selezionare uno o più switch e regolarne attuazione, rilascio, Rapid Trigger e zone morte, con incrementi dichiarati di 0,005 mm. Non mancano opzioni pensate per stabilizzare il Rapid Trigger e ridurre gli input involontari.
Le funzioni più avanzate comprendono Dynamic Keystroke, Mod-Tap, Toggle e Snap Key, attraverso cui uno stesso tasto può assumere comportamenti differenti in base alla profondità o alla durata della pressione. Nelle impostazioni generali è inoltre possibile scegliere il polling rate, fino a 8.000 Hz, e regolare i tempi di spegnimento dell’illuminazione e di sospensione durante l’utilizzo wireless.
Prezzo e posizionamento
Al momento della recensione, la Epomaker HE108 è proposta sul sito ufficiale a 95,99 dollari nella configurazione standard bianca con switch Creamy Jade HE. Un prezzo piuttosto aggressivo, soprattutto considerando il layout full size, la connettività tri-mode, il polling rate fino a 8.000 Hz anche in modalità 2,4 GHz e la batteria da 10.000 mAh.

Il suo posizionamento è particolare: non si rivolge soltanto a chi cerca una tastiera Hall Effect per il gaming competitivo, ma prova a unire queste funzioni a un formato più adatto anche alla produttività. Tastierino numerico, struttura gasket, keycaps in PBT e collegamento multi-dispositivo ampliano infatti l’utilizzo oltre il gioco.
La scocca rimane in ABS e non offre la sensazione premium di un modello in alluminio, ma permette alla HE108 di restare sotto la soglia dei 100 dollari senza rinunciare alle caratteristiche principali. Si colloca come una soluzione completa e dal buon rapporto tra dotazione e prezzo, soprattutto per chi desidera gli switch magnetici senza rinunciare al layout 100%.
Conclusioni
La Epomaker HE108 riesce a portare la tecnologia Hall Effect in un formato full size senza sacrificare le caratteristiche più utili nella quotidianità. Tastierino numerico, connettività tri-mode, batteria da 10.000 mAh e layout completo la rendono adatta non soltanto al gaming, ma anche alla scrittura e al lavoro. Gli switch Creamy Jade HE offrono una pressione inizialmente leggera e una risposta progressiva, mentre Epomaker Driver 3.0 permette di regolare attuazione, Rapid Trigger e numerose funzioni avanzate. La struttura gasket, il plate in policarbonato e i diversi strati fonoassorbenti contribuiscono inoltre a una digitazione meno rigida e a un suono più controllato.
Il formato 100% rimane però una scelta precisa: offre tutti i tasti a portata di mano, ma richiede spazio e mantiene il mouse più distante. Anche il software, molto completo, può risultare inizialmente complesso per chi non ha mai utilizzato una tastiera magnetica.
| ✅ Certezze | ❌ Dubbi |
|---|---|
| Hall Effect completo | Ingombro elevato |
| Struttura gasket | Software poco immediato |
| Ottima insonorizzazione | Switch compatibili limitati |
| Batteria da 10.000 mAh | RGB energivoro |
| 8.000 Hz cablato e 2,4 GHz | |
| Keycaps in PBT |
Considerando il prezzo di 95,99 dollari, la HE108 propone una dotazione particolarmente ricca. Non è pensata per chi cerca compattezza o semplicità assoluta, ma rappresenta una soluzione convincente per chi vuole un’unica tastiera completa da utilizzare tra produttività e gioco.


